L'inchiesta
Per le accuse, il priore avrebbe realizzato un ingiusto profitto, intascando il denaro indebitamente, con artifizi e raggiri commessi a danno della ignara donna. I fatti contestati, com e da ricostruzione investigativa, sono stati commessi a partire dal 28 febbraio del 2013 e fino ai 10 novembre del 2017, data in cui è stata presentata la denuncia. Agli atti dell’indagine portata avanti dal pubblico ministero della Procura di Nocera Inferiore, Viviana Vessa, è stata depositata una dettagliata informativa di reato da parte dei carabinieri di Angri, i quali hanno lavorato sul caso a partire dalla denuncia. Contro di lui c ’è anche la ricostruzione della donna, che aveva pagato la cifra prevista per assicurarsi il loculo, per poi incappare in una precedente occupazione: la contestazione formulata dalla Procura riguarda una presunta truffa.


