Un legame molto sottile quello che lega alcune città dell'Agro Nocerino Sarnese per quanto riguarda il tema dell'immigrazione clandestina e non. Nel 2016 nel comune di Sarno era partita un'indagine che aveva come scopo quello di verificare la presenza di alcuni cittadini extracomunitari che avevano cambiato molte residenze nel giro di pochissimo tempo alternandosi tra comune di San Valentino Torio e quello di Sarno per passare poi a San Marzano sul Sarno. Furono proprio i militari del reparto territoriale di Nocera Inferiore ad effettuare questo controllo serrato sulle carte d'identità in quanto un altro episodio che fa pensare spesso ad un giro di affari anche milionario sull' immigrazione clandestina nella Agro Nocerino Sarnese sono i tanti di furti di carte d'identità dagli uffici comunali nel corso degli ultimi anni. Il rischio è che questi documenti fasulli aiuterebbero l'immigrazione clandestina se non anche i terroristi che senza mezzi termini continuano in maniere imperterrita - in tutto il mondo - a reclutare nuovi soldati tra gli adolescenti dell'Occidente. In questi termini è utile anche ricordare il caso di Sarno dello scorso anno in cui una madre denunciò suo figlio proprio perché aveva notato in lui un cambiamento repentino e la sua attività sospetta in rete, le aveva fatto pensare ad una insana simpatia per il mondo dell'Isis. Un filo comune di indagini quindi, che passa per gli uffici amministrativi e la loro presunta ed eventuale complicità, ma che si insinua soprattutto nella società aumentando e favorendo i fenomeni di sfruttamento della prostituzione, lavoro nero, commercio abusivo e presenza regolare sui territori.
Proprietari e centro storico favorevoli alle “residenze facili”
La disperazione è quella che muove centinaia di migliaia di persone costrette a lasciare le proprie case per fuggire gli incubi della guerra e della dittatura. In Italia, così come negli altri paesi che ospitano extracomunitari provenienti dai paesi più poveri del mondo, spesso non si trovano dei buoni samaritani di fronte ma anche dei truffaldini che hanno fatto dell'immigrazione il loro business. In primis ci sono i proprietari di alcune abitazioni. Nel centro storico e nelle periferie di San Valentino, comunque come in tutte le periferie oppure nei centri storici dell'Agro Nocerino Sarnese - in particolare in quello di Scafati oppure a Sarno e a Pagani - tutti sanno dell'esistenza di abitazioni tugurio che non hanno nemmeno i servizi igienici ed ospitano in spazi ristretti anche 20 persone. L'ultimo caso era stato scoperto a Nocera Inferiore qualche tempo fa in via Atzori, proprio a ridosso del centro e vicino alla stradale 18, dove la polizia municipale aveva scoperto un'abitazione in cui vivevano 25 rumeni e tra loro c’erano bambini ed anche una donna in attesa. Erano sepolti vivi in un appartamento. Il caso di Nocera è solo uno dei tanti casi che esiste, a quanto pare, - secondo quanto sta emergendo in questa inchiesta appena conclusa - anche a San Valentino.
La sfida integrazione
Nelle città dell’Agro Nocerino Sarnese, vive una comunità di stranieri che conta 6400 persone solo a Sarno e circa 1400 a San Valentino Torio secondo l'ultimo censimento. Un migliaio poi a San Marzano sul Sarno, circa 1500 a Pagani e oltre le 5mila persone a Scafati, in prevalenza marocchini (almeno questi sono i dati delle persone registrate ufficialmente). Nonostante un clima di dubbio o di razzismo diffuso, sono tantissime le associazioni e gli enti no profit che cercano di mettere in campo momenti per creare integrazione. C’è da dire che molti infatti sono integrati con la comunità e vivono la città nel migliore dei modi. Il fenomeno è decisamente in crescita. Infatti nelle regioni meridionali, la Campania è quella che registra il maggior numero di stranieri residenti. In particolare, nella provincia di Napoli si trova oltre un sesto di tutti gli stranieri residenti nell’intero Mezzogiorno.
Residenze facili e immigrazione a San Valentino Torio: indagini chiuse per 6. Ci sono anche comunali


