Resta agli arresti domiciliari Carlo Bianco, ristretto su disposizione dell'autorità giudiziaria per il processo “Un’altra storia”: i giudici presieduti da Franco Russo Guarro hanno rigettato l’istanza presentata dai legali dell'imputato: Bianco aveva chiesto l’applicazione del braccialetto elettronico e l’avvcinamento rispetto ad Isernia, sede dove si trova da mesi, ma per il Tribunale non ci sono gli estremi. Le accuse a vario titolo, per i protagonisti del presunto accordo elettorale, sono di associazione di stampo camorristico e scambio elettorale politico-mafioso, per le quattro persone citate. Il ruolo di Bianco riguarda il patto contestato dalla procura antimafia tra l’ex boss Antonio Pignataro, tuttora in carcere, Ciro Eboli, candidato al Consiglio comunale per le elezioni amministrative del 2017, l’ex vicesindaco Antonio Cesarano e lo stesso Bianco, il quale in veste di consigliere uscente avrebbe fatto pressioni per il progetto riguardante la costruzione di una casa-famiglia in zona Vescovado, quartiere nord di Nocera Inferiore. La prossima udienza il 22 febbraio.