Sigilli a uno stabilimento dolciario di Striano per gravi irregolarità ambientali. Il sequestro è stato disposto dalla Procura di Torre Annunziata ed eseguito dalla Capitaneria di porto di Castellammare di Stabia e dai carabinieri.
L'azienda era già stata posta sotto sequestro il 10 dicembre 2024 dal Nucleo Operativo Ecologico (NOE) dei carabinieri a seguito di un decreto emesso dal Gip di Torre Annunziata, per reati ambientali che comprendono inquinamento, scarichi abusivi di reflui industriali, emissioni non autorizzate e violazioni edilizie e paesaggistiche.
Il 14 luglio 2025 il Tribunale aveva disposto il dissequestro della struttura, stabilendo tuttavia che non potesse essere utilizzata per attività produttive.
A seguito di successive verifiche è però emerso che nello stabilimento era ripresa l'attività di lavorazione della frutta senza le necessarie autorizzazioni ambientali: mancava il permesso per lo scarico delle acque reflue industriali, che venivano invece disperse direttamente sul piazzale antistante e raccolte in cisterne adiacenti al canale Rio Foce.