PAGANI – Una serata di sport e memoria si è trasformata in una notte di pura paura a Pagani. Ieri, poco dopo le ore 23:00, la tranquillità della zona adiacente all'autostrada Napoli-Salerno è stata bruscamente interrotta da veri e propri atti di guerriglia urbana attribuiti a un gruppo di ultras.
L'agguato in via Tramontano
Il caos è scoppiato nei pressi di via Tramontano, una strada che costeggia la carreggiata sopraelevata dell'autostrada A3. Secondo le prime ricostruzioni, i tifosi della Juve Stabia — di ritorno dallo stadio "Simonetta Lamberti" di Cava de' Tirreni dopo aver assistito al torneo calcistico in memoria del compianto Catello Mari — hanno iniziato a lanciare bombe carta e a esplodere colpi con pistole lanciarazzi verso la strada sottostante.I pericolosi ordigni sono stati lanciati ad altezza d'uomo, mettendo a serio rischio automobilisti in transito e passanti. I residenti della zona sono stati svegliati da boati assordanti, seguiti da cori ostili e insulti indirizzati alla città di Pagani.
Danni a una concessionaria e l'intervento dei soccorsi
Il bilancio dei danni materiali vede colpita in modo particolare una concessionaria di auto situata lungo la corsia in direzione nord dell'A3. Alcuni petardi sono esplosi nel piazzale esterno dell'attività, danneggiando diverse vetture in sosta e innescando piccoli focolai.Sul posto sono intervenuti d'urgenza i Vigili del Fuoco del distaccamento di Nocera Inferiore, che hanno subito domato le fiamme e messo in sicurezza l'area. Insieme a loro, gli agenti del Commissariato di Polizia nocerino hanno avviato i primi rilievi per ricostruire la dinamica dell'accaduto.
Scorta e identificazione
L'aspetto paradossale della vicenda risiede nel fatto che la carovana di veicoli stabiesi era stata scortata dalle forze dell'ordine fino al casello di Nocera Inferiore. La situazione è però degenerata subito dopo. Il tempestivo coordinamento tra le questure ha permesso di bloccare i veicoli sospetti all'uscita autostradale di Castellammare di Stabia, dove le autorità hanno già identificato i presunti responsabili delle violenze.

