Sequestrata parte di una delle più grandi aziende conserviere di Sarno. È il risultato dell'ultima operazione della Procura di Nocera Inferiore, nell'ambito dei controlli sul comparto conserviero e sulle attività produttive che insistono nell'area del bacino del fiume Sarno.
Gli accertamenti vanno avanti da mesi e riguardano, tra gli altri aspetti, scarichi, gestione dei rifiuti e rispetto della normativa ambientale.
Nelle scorse ore è scattato il blitz dei Carabinieri del Reparto Territoriale di Nocera Inferiore e dei Finanzieri della Sezione Operativa Navale, che ha portato al sequestro di una parte dell'azienda. I sigilli hanno interessato alcuni rifiuti stoccati nell'area aziendale e alcuni macchinari. Una persona risulta iscritta nel registro degli indagati.
Il provvedimento arriva in un momento in cui l'attenzione sul fiume Sarno e sui suoi affluenti è particolarmente alta. Nelle ultime settimane, infatti, l'onorevole Francesco Emilio Borrelli ha effettuato diversi sopralluoghi sul Rio Foce e lungo il sistema del Sarno, chiedendo controlli sugli scarichi e presentando, insieme all'avvocato Fabio Armano, diverse denunce alle Procure competenti.
Borrelli aveva inoltre sollecitato verifiche a tappeto sulle aziende conserviere dell'Agro Nocerino-Sarnese e la mappatura degli scarichi presenti lungo i corsi d'acqua.
Il procuratore di Nocera Inferiore Luigi Alberto Cannavale aveva annunciato un rafforzamento delle attività di contrasto all'inquinamento del Sarno, attraverso una task force con competenze diverse e controlli mirati sul territorio.
Ora il sequestro riaccende i riflettori sul comparto conserviero e sulla necessità di verificare il rispetto delle norme ambientali. Saranno gli accertamenti della Procura a chiarire eventuali responsabilità e la natura delle violazioni contestate.

