SARNO. Stesso finanziamento, stessa finalità di rilanciare il commercio cittadino, ma un progetto profondamente diverso. Cambia il piano con cui Sarno punta a riportare attrattività, movimento e vita nelle principali strade del centro. La Commissione straordinaria ha approvato il nuovo progetto esecutivo del Distretto Urbano del Commercio, denominato “Sarno DUC 2026: Abbellimento, Attrattività e Innovazione del Distretto Urbano del Commercio”. Un intervento da 227.009,89 euro, finanziato per 170mila euro dalla Regione Campania e per i restanti 57.009,89 euro dal Comune.
Ma rispetto al progetto approvato il 9 aprile dalla precedente amministrazione guidata dal sindaco Francesco Squillante, poi conclusasi con lo scioglimento del Consiglio comunale ai sensi dell’articolo 143 del TUEL, cambia soprattutto il modo in cui quelle risorse dovranno essere utilizzate. Il precedente piano destinava infatti 181.129,89 euro alla componente strutturale di rigenerazione urbana.
Ed è proprio questa parte ad essere stata completamente cancellata dal nuovo progetto. Nel piano originario erano stati annunciati il completo rifacimento dei marciapiedi, l’abbattimento delle barriere architettoniche, l’installazione di una nuova illuminazione pubblica a LED e di un moderno sistema di videosorveglianza nelle aree commerciali di Piazza Marconi, via Onofrio Tortora, via Piave e via Roma.
Con la rimodulazione approvata dalla Commissione straordinaria, questi interventi non saranno più realizzati nell’ambito del progetto DUC. La documentazione è particolarmente netta: viene integralmente superata la componente costituita da lavori edili, pubblica illuminazione e videosorveglianza e non sono più previsti rifacimenti di marciapiedi e pavimentazioni, demolizioni, scavi, cavidotti, interramento delle reti o altre opere infrastrutturali.
Una precisazione è importante soprattutto per l’illuminazione: nel nuovo piano restano 32mila euro per luci decorative e scenografiche a LED, ma si tratta di elementi di arredo e allestimenti non invasivi. Non verranno invece effettuati scavi, cavidotti, interramenti o modifiche strutturali alla rete della pubblica illuminazione.
È il segno più evidente della differenza tra i due progetti. Quello della precedente amministrazione puntava in maniera significativa sulla riqualificazione fisica delle strade; il nuovo concentra invece le risorse su ciò che può essere installato, spostato, gestito o utilizzato come servizio.
La scelta nasce anche dall’interlocuzione con la Regione Campania. Dopo l’ammissione del DUC di Sarno al finanziamento, gli uffici regionali avevano chiesto integrazioni e chiarimenti su alcuni aspetti tecnici e amministrativi. Secondo quanto riportato nella delibera, proprio tali rilievi hanno imposto una rimodulazione del progetto, eliminando completamente la parte relativa ai lavori edili e riconducendo l’intervento alle forniture di beni e all’acquisizione di servizi direttamente ammissibili dall’avviso regionale.
Il provvedimento può essere letto anche come un ulteriore elemento di discontinuità rispetto all’impostazione della precedente amministrazione. In questo caso, però, la discontinuità non riguarda l’obiettivo generale – rilanciare il centro e sostenere il commercio di prossimità – quanto gli strumenti scelti per raggiungerlo: non più opere strutturali, ma una trasformazione affidata soprattutto al decoro, all’immagine urbana, agli eventi e alla promozione.
Ma cosa prevede il nuovo progetto nello specifico? La voce più consistente sarà quella dell’arredo urbano, con 45mila euro destinati a panchine, sedute, cestini, portabiciclette e altri elementi coordinati. Altri 28mila euro serviranno per fioriere, verde ornamentale e relativa manutenzione, mentre 32mila euro finanzieranno l’illuminazione decorativa e scenografica.
Ci saranno poi 20mila euro per totem e dispositivi digitali, 18mila per segnaletica e sistemi di orientamento, 20mila per installazioni artistiche e identitarie e 15mila per decorazioni e allestimenti stagionali.
Una parte delle risorse sarà investita direttamente nel tentativo di riportare persone nel centro cittadino. Sono previsti 22mila euro per eventi artistici, spettacoli, performance e iniziative culturali, oltre 10mila euro per comunicazione, marketing e animazione territoriale, 12mila per il portale digitale del DUC e 5mila per la formazione degli operatori commerciali.
Anche il raggio d’azione si allarga. Alle aree già individuate nel vecchio progetto – Piazza Marconi, via Onofrio Tortora, via Piave e via Roma – vengono aggiunte Piazza 5 Maggio 1998 e via Matteotti.
Ogni zona dovrebbe assumere una propria caratterizzazione. Piazza Marconi e Piazza 5 Maggio saranno l’“hub identitario” del DUC, con totem, fioriere, sedute, una mappa e installazioni dedicate. Via Onofrio Tortora diventerà l’asse “Shopping & Green”, con verde, sedute, segnaletica, portabiciclette e cestini. Via Piave sarà invece la zona “Smart DUC”, con totem, QR point e sistemi di orientamento. Via Roma e via Matteotti saranno caratterizzate da “Light & Identity”, con fioriere illuminate, sedute, LED decorativi e installazioni.
L’idea, in sostanza, è quella di riaccendere il centro senza intervenire strutturalmente sulle strade: renderlo più curato, illuminato, riconoscibile e frequentato, accompagnando gli arredi con eventi, campagne promozionali e strumenti digitali per le attività commerciali.