Spettacolo "fattarielle e 'nciuci": Jane Russell tra semplicità, ricchezza e...censura!

10 Marzo 2016 Author :  

di Francesco Apicella

Nel 1941 all’età di 20 anni, la bellissima e giunonica Jane Russell, la famosa rivale bruna di Marilyn Monroe in “Gli uomini preferiscono le bionde”, debuttò sul grande schermo, come protagonista femminile, del film western “Il fuorilegge”, incentrato sulla figura del bandito Billy the Kid, prodotto e diretto dal grande Howard Huges, uomo ricco, eccentrico e stravagante. Huges, prima di isolarsi dal resto del mondo, segregandosi in un bunker super-protetto, di gran lusso, in cima a un grattacielo (da cui, evitando ogni contatto umano, per non essere contagiato dal “virus del mondo”, continuava a dirigere e ad amministrare il suo immenso impero finanziario), innamorato dell’attrice, le offrì un contratto molto vantaggioso che divenne per lei un vitalizio ventennale: mille dollari alla settimana per vent’anni (somma ingente per quei tempi!), come compenso per sei film da interpretare “in tempi e con modalità da stabilire di volta in volta” e, inoltre, l’attrice aveva sempre il privilegio di scegliere il copione, la sceneggiatura, il regista e gli altri interpreti di ogni film. Così, per vent’anni, la Russell incassò quella somma pattuita, come da contratto, anche se per tutti quegli anni né Huges (nei dieci anni che gli restarono da vivere nel suo “eremo dorato”) né i suoi eredi le sottoposero mai un copione da leggere e lei che, nel frattempo si era sposata e aveva adottato 3 figli, si guardò bene dall’avanzare pretese al riguardo, preferendo alla vita di attrice, quella di madre e di moglie. Poco prima che “Il fuorilegge” uscisse nelle sale Huges, con mossa astuta, ne cambiò il titolo, scegliendone uno più eccitante, accattivante e coinvolgente: “Il mio corpo ti scalderà”, in perfetta sintonia con la prorompente bellezza della protagonista, con le sue forme morbide e sensuali e la sua grinta felina, da pantera nera. La foto della Russell, seminuda in tutti i manifesti, accanto al bandito ferito, ebbe un successo clamoroso ma, purtroppo, a causa delle restrizioni moralistiche del Codice Hays, la censura proibì l’uscita del film. Fu distribuito nelle sale cinematografiche due anni dopo, nel 1943, e solo in alcuni stati degli USA. Nel 1946 la censura allentò i suoi freni e il film ebbe libero accesso in tutti gli Stati Uniti. In Italia arrivò una versione ridotta della pellicola, mutilata, sempre per problemi di morale pubblica, di 11 minuti. Ovunque, il film, pur essendo un western modesto, ottenne un successo enorme. E questo grazie alla presenza magnetica, maestosa e seducente dell’indimenticabile Jane Russell!

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