“Che ve ne pare?”
“Molto bene, Eduardo, viene benissimo!”
Dopo un’ora e mezza di tortura, come un gatto che gioca col topo, gli chiese? “Non vi sembra un po’ troppo lunga come battuta?”
“Sì, a dire la verità, un po’ lunga lo è”
“Che ne dite, tagliamo?”
“Tagliamo!”
“Sì, tagliamo qui, quando dice che con i ministri e i sottosegretari viene una schifezza”
E la tagliò!
Dopo la registrazione scesero allo studio 3 per prendere il rituale caffè delle 17.30 e, dentro l’ascensore, Eduardo gli fece “Voi quella battuta la volevate tagliare, vero?”
“Sì, Eduardo!”
“E perché non me lo avete detto?”
“Eduà, perché me l’hanno detto ieri ed io non avevo il coraggio di dirlo a voi e, poi, mi si sono rotti gli occhiali e non vedo niente. Ma a voi chi ve l’ha detto di tagliarla?”
“La faccia vostra me l’ ha detto, la faccia che facevate mentre io la provavo. E poi ho visto come vi è tornata la felicità sulla faccia, quando vi ho detto che l’avrei tagliata”
Grande Eduardo, grande Camilleri!!. “
Francesco Apicella