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Angeli e Samurai: la terribile e angosciosa esperienza del Covid 19

02 Maggio 2021 Author :  

“Signor Mario lei non respira bene...”
“...No dott.ssa, lei si sbaglia, io respiro benissimo. Non vede? Negli ultimi due giorni sono migliorato molto... le spiace se faccio una telefonata?”
“Sig. Mario... io lo so che si sente bene, ma i numeri che ho io dicono che lei non stia molto bene...”
“No dott.ssa, io sto bene...”
“Sig. Mario mi creda... dobbiamo intubarla...”
“...cioè’?”
“Dobbiamo intubarla e collegarla ad un ventilatore per aiutarla a respirare”
“Per quanto tempo?”
“Non so... forse una settimana... forse due...”
“E come faccio ad andare in bagno?”
“Non si preoccupi sig. Mario... quello è un problema nostro”
“E come faccio a parlare con le mie sorelle?”
“Non si preoccupi sig. Mario, parleremo noi con le sue sorelle...”
“Io ho un gatto a casa...”
“Cercheremo di risolvere anche il problema del gatto sig. Mario...”
“Dove metto tutte le mie cose? E dove le porterete? Ho il cellulare, le chiavi della macchina, i vestiti, le scarpe...”
“Metta tutto in questa busta. Quando la trasferiremo vedremo come regolarci ma nulla andrà perduto, non si preoccupi...”
“E il caricabatterie del cellulare anche?”
“Certo sig. Mario”
“Dott.ssa, posso fare un’ultima telefonata?”
“Certo sig. Mario, ma poi dobbiamo procedere...”
“Si ok... sa... e’ mia sorella... l’altra sorella... sennò si preoccupa”
“Va bene sig. Mario...”
“Dott.ssa, succede nulla se sono agitato?”
“No sig. Mario, è normale che lei lo sia...”
“Ma quando mi sveglierò avrò il tubo?”
“No sig. Mario, lei dormirà per tutto il tempo in cui avrà il tubo. Non si accorgerà di nulla, si fidi di me”
“E quando mi sveglierò sarò guarito?”
“Si sig. Mario. Quando si sveglierà sarà guarito”
“Dott.ssa ho paura”
“È normale. Ne avrei anche io sig. Mario”
“Dott.ssa...?”
“Mi dica sig.Mario”
“Il gatto...”
“Stia tranquillo...”
“Dott.ssa mi raccomando il cellulare. Ma lo devo spegnere?”
“Si lo spenga sig. Mario... Ma posso farle una domanda? Da quando sta male?”
“Sono due settimane. Sono andato in piscina due settimane fa. Ho preso freddo. Da allora sto male. Ho avuto tanta nausea. Ho dovuto fare le flebo a casa...”
“Quindi in queste due settimane sono venute delle persone a casa per assisterla?”
“Si dott.ssa... stavo tanto male perché avevo preso freddo in piscina”
“Mannaggia sig.Mario... non doveva prendere freddo in piscina”
“No.... non dovevo dott.ssa... Però io ora mi sento bene. Respiro anche bene. Lei è proprio sicura che io stia male?”
“Si sig. Mario, purtroppo si.... abbia fiducia... ora si sta
addormentando... Chiuda gli occhi e faccia dei bei respiri insieme a me... a bocca aperta grandi grandi... ancora... ancora... faccia dei bei respiri... qui nella maschera c’è dell’ossigeno... faccia dei bei respiri che si sta addormentando... a dopo sig. Mario... a dopo...”
《Il signor Mario sono io, Apicella Francesco, e, grazie a Dio, ora sto bene. Fui trasferito quella notte stessa al N.O.C. dei Castelli Romani (nuovo ospedale dei Castelli Romani,n.d.r.), nel reparto di terapia intensiva e sono stato in coma farmacologico, per 40 giorni, attaccato costantemente ad un respiratore. Mi sono svegliato dal coma il 13 maggio, i miei polmoni, quasi completamente distrutti dal coronavirus hanno ripreso a respirare di nuovo…. miracolosamente! Il 13 maggio, il giorno in cui si celebra la Madonna di Fatima. La dottoressa Moroni mi ha condotto per mano nel mondo dei sogni, addormentandomi con la delicatezza e l’amorevole tenerezza con cui una mamma addormenta il suo bambino. Al N.O.C.sono stato curato da un’equipe medica di grande professionalità e di squisita umanità, gli infermieri si sono alternati al mio capezzale, per curarmi e farmi stare bene, come tante api operaie in frenetica attività, attenti e costantemente vigili affinchè tutto andasse bene. Sono stati tutti dei veri Angeli, nonché dei determinati e agguerriti samurai, addestrati minuziosamente alla lotta per sterminare il flagello del coronavirus. Dopo il N.O.C. sono stato trasferito al reparto medicina dell’ospedale di Anzio e, infine, all’ospedale Villa Albani di Anzio, per le fisioterapie riabilitative post covid. Ovunque sono stato ricoverato sono stato assistito con amore, eccellente competenza e profonda dedizione sia dal personale medico che paramedico e ringrazio tutti, commosso, per quello che hanno fatto per me e che ancora fanno per tutti quelli che hanno bisogno delle loro cure, della loro comprensione e, soprattutto, della loro straordinaria carica di umanità. Ringrazio tantissimo la dottoressa Simona Curti, direttore del Pronto Soccorso del N.O.C. e mia amica da sempre che, durante il periodo del mioricovero, mi è stata quanto mai vicina, comunicando alle mie sorelle le condizioni giornaliere del mio stato di salute, confortandole e rassicurandole. Ha provveduto a farmi riavere i miei effettii personali, lasciati in deposito al Pronto Soccorso di Anzio per la sanificazione e, soprattutto, la ringrazio infinitamente per aver trovato una casa per Nerina, la mio gatta, sistemandola presso la signora Mariangela, una sua cara amica dal cuore d’oro, che l’ha amata incondizionatamente sin dal primo momento e che l’ha accolta in casa come se fosse sempre stata sua》.
Francesco Apicella , signor Mario

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