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Strada Regia delle Calabrie, il Press Tour entra nel vivo: oggi stampa italiana ed estera tra Ercolano, Salerno e il Corteo Storico di Cava de' Tirreni

13 Giugno 2026 Author :  

Oggi la stampa sarà in visita al Parco Archeologico di Ercolano, a Salerno e a seguire a Cava de' Tirreni dove, dalle ore17, assisterà al Corteo Storico del 1656!

“Il progetto di Archeoclub d’Italia, della Strada Regia delle Calabrie, è un progetto importante che fa fare un grande salto di qualità e va nella direzione auspicata dalla Regione Campania di creare e sviluppare la vocazione turistica dei territori. C'è bisogno di mettere in connessione gli attrattori e valorizzare tutti i turismi possibili. La Regione Campania è una regione nella quale non esistono soltanto le fasce costiere, il mare straordinario, ma esistono un'area interna e un territorio nel quale si possono valorizzare tutti i turismi possibili come quello outdoor, quello esperienziale, quello gastronomico, sportivo, del benessere . La Strada Regia delle Calabrie, è un progetto bellissimo. Continuiamo a lavorare in questa direzione e creiamo connessione e sinergia. La Campania si sta preparando al meglio alle grandi sfide degli eventi.

Avremo l'America's Cup nel 2027, una grande vetrina internazionale di turismo per la nostra regione e la sfida che abbiamo messo in campo è di fare di quell'evento della città di Napoli l'evento di tutta la regione. Perchè le aree interne, i comuni, che sono partner strategico, si mettano insieme, valorizzino le vocazioni turistiche dei loro territori. La linea è quella di valorizzare le aree interne, quelle aree dove l'underturismo l'ha fatta da padrona.

Non si è valorizzato un patrimonio dei luoghi straordinari che noi abbiamo, secondi a nessuno e che anzi costituiscono quella leva importante sulla quale creare le condizioni perché il turismo torni ad essere in Campania, come altrove la più grande impresa che produce economia regionale. Per farlo abbiamo indicato nei primi progetti, nei primi bandi, l'attenzione verso le aree interne, verso la sinergia del pubblico tra comuni e verso l'attenzione che noi per l'associazionismo di categoria, vero protagonista dell'offerta del turismo che stiamo costruendo.

Stiamo spingendo molto per valorizzare le esperienze che si possono fare e tutti i tipi di turismo. Il progetto della Strada Regia delle Calabrie, rientra pienamente negli obiettivi della Giunta regionale di promuovere e valorizzare le aree interne della Campania, rendendole protagoniste delle strategie di sviluppo turistico. La Strada Regia delle Calabrie rappresenta un itinerario di straordinario valore storico, culturale e paesaggistico che contribuisce ad ampliare e qualificare l’offerta turistica regionale. In vista dei grandi eventi che interesseranno la Campania nei prossimi anni, dalla Coppa America alle iniziative legate alle nostre eccellenze culturali ed enogastronomiche, è essenziale costruire percorsi capaci di raccontare l’autenticità dei territori e di generare nuove opportunità per le comunità locali”. Lo ha affermato Vincenzo Maraio, Assessore al Turismo della Regione Campania, soffermandosi con la stampa italiana ed estera in occasione del lancio promozionale della Strada Regia delle Calabrie, tenutosi alla Reggia di Portici.

E’ partita dunque la valorizzazione della Strada Regia delle Calabrie con un programma di attività che prevede più fasi. La prima è quella del Press Tour, avviato in queste ore in Campania e al quale stanno partecipando testate giornalistiche nazionali e internazionali.

“Dobbiamo ancora farci conoscere al Mondo. Sulla Strada Regia delle Calabrie avremo le prime due fasi progettuali come quella del Press Tour, in cui c'è il coinvolgimento della stampa nazionale e internazionale, poi ci sarà quella successiva con la pubblicazione di una guida. Seguirà la fase di dialogo con altre Regioni come Basilicata - ha affermato Franco Picarone, vice presidente della Commissione Agricoltura della Regione Campania - e Calabria. Bisognerà linkare, collegare questa grande autostrada per le aree interne con tutto quello che può offrire questo territorio straordinario in termini culturali, archeologici, di beni materiali”..

Presente alla conferenza stampa Francesco Morra, Presidente dell’ANCI Campania.

Il 70% dei 550 comuni, in Campania, è rappresentato da comuni al di sotto di 5000 abitanti e sono nelle aree interne.

“Entro i prossimi quattro anni sono attesi, ben 2 miliardi di turisti. Dobbiamo assolutamente decentrare il turismo. Parte la Strada Regia delle Calabrie e parte con un Press Tour. Archeoclub d’Italia è nata nel 1971 e i padri fondatori erano studiosi, storici che avevano l’intenzione di far conoscere i territori. La Strada Regia delle Calabrie mette insieme 44 comuni, tre Regioni come la Campania, la Basilicata e la Calabria e con un tratto, fino a Castrovillari che copre circa 260 km. Con questo progetto facciamo emergere anche le piccole realtà, dove ci sono pochi abitanti e dove, in alcuni casi, è reale il rischio di spopolamento. Piccoli borghi con pochi abitanti ma incredibilmente ricchi di patrimonio culturale. Il progetto della Strada Regia delle Calabrie non punta ad un turismo mordi e fuggi, ma al turismo lento che dia la possibilità al turista di vivere per più giorni il territorio. Poi ci sarà una seconda fase, che sarà dedicata invece a quella che è la conoscenza, quindi più di dettaglio - ha dichiarato Rosario Santanastasio, Presidente Nazionale di Archeoclub d’Italia - quindi con la cartografia. faremo una progettualità legata alla cartografia con la realizzazione di guide cartacee, e non solo ma anche digitali”.

Ben 2200 anni di storia!

“La Strada Regia delle Calabrie diventa dunque la Strada Regia in Tour con passeggiate e cammini. Iniziamo l’attività di conoscenza, di ricognizione di palazzi, architetture, siti. L’obiettivo è valorizzare questo immenso patrimonio ancora nascosto. Mettiamo in rete 2200 anni di storia, 260 chilometri, 8 anni di studio, 45 città e piccoli borghi, 15 paesi sedi delle antiche stazioni di posta, 5 siti Unesco, 3 Regioni, 4 Province - - ha affermato Luca Esposito, architetto, autore del Progetto e Studio sulla Strada Regia delle Calabrie, referente della valorizzazione dei Borghi di Archeoclub D’Italia - 3 Parchi Nazionali ed ancora 40 tra taverne ottocentesche, stazioni postali di un tempo. Lo studio condotto sulla Strada Regia delle Calabrie è durato ben otto anni di ricerca fatta sul campo, camminando a piedi centimetro dopo centimetro, studiando le mappe storiche e con le cartografie alla mano siamo riusciti a ritrovare testimonianze d’epoca romana ma anche del ‘700. E’ l’itinerario più importante tra Campania, Basilicata e Calabria. Abbiamo trovato antiche taverne ottocentesche, monumenti, luoghi, siti archeologici e tratti di strada abbandonati, inoltrati in meravigliosi boschi. Ad esempio abbiamo ritrovato anche il basolato originale della Consolare Romana che collegava anticamente il Sud con il Nord. Siamo riusciti a trasformare questa ricerca anche in un progetto georeferenziato e a farlo diventare un possibile itinerario turistico. Abbiamo riscoperto le taverne che hanno ospitato Murat, Garibaldi, oratori come Cicerone, la sorgente dove bevve e anche la sorgente che dissetò la Regina Margherita e dove venne eretta una maestosa Fontana, a Sicignano degli Alburni, in piena natura. E’ un Museo diffuso di archeologia, natura, storia. Dal Duca di Monterey con l’epitaffio dell’eruzione del 1631 alle tappe del Gran Tour dell’800 ma anche dalle Ville del Miglio d’Oro ai ponti romani, alla Consolare dell’Antica Roma che collegava Napoli a Milano, alla Strada Regia costruita nell’800. Ed ancora dalle Grotte di Pertosa alle Basiliche Paleocristiane sulla Strada Regia e dalla Certosa di Padula al borgo medievale di Auletta.

Lungo la Strada Regia delle Calabrie è possibile ripercorrere le tappe del Grand Tour di fine Settecento, vedere i paesaggi descritti nei diari di viaggio di Goethe, Swinburne, dell’abate di Saint-Non e di lord Byron. Riscopriremo luoghi carichi di storia e borghi dimenticati, seguendo l’esatto tracciato riportato sulle mappe che guidavano i viaggiatori dell’epoca!”.