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Campania, con Capri salgono a sette le aree marine protette: un patrimonio da difendere tra biodiversità, turismo e sviluppo sostenibile

07 Agosto 2026 Author :  

La Campania rafforza il proprio ruolo nella tutela del mare con l'istituzione dell'Area Marina Protetta "Isola di Capri", un provvedimento che porta a sette il numero delle aree marine protette presenti lungo le coste regionali. Un traguardo importante per una regione che vanta oltre 500 chilometri di litorale e alcuni degli ecosistemi marini più preziosi del Mediterraneo, ma che ogni anno deve fare i conti con l'impatto del turismo di massa, l'inquinamento e i cambiamenti climatici.

L'istituzione della nuova area marina protetta rappresenta un passo significativo verso una gestione più sostenibile del patrimonio naturale campano. L'obiettivo non è quello di limitare la fruizione del mare, ma di preservare habitat, flora e fauna marina attraverso regole che consentano di conciliare tutela ambientale, attività economiche e sviluppo turistico.

Capri, una tutela attesa da anni

L'isola di Capri è uno dei simboli del turismo internazionale. Ogni anno milioni di visitatori raggiungono l'isola per ammirare i Faraglioni, la Grotta Azzurra, Punta Carena e le sue acque cristalline. Proprio questa straordinaria attrattività ha reso negli anni sempre più urgente l'adozione di strumenti in grado di garantire la conservazione del patrimonio naturale.

La nuova Area Marina Protetta consentirà di regolamentare attività come la navigazione, gli ancoraggi, la pesca e le immersioni attraverso una suddivisione dello specchio acqueo in diverse zone di tutela. Le misure saranno calibrate per proteggere gli habitat più delicati senza compromettere le attività economiche compatibili con la salvaguardia dell'ambiente.

Le sette aree marine protette della Campania

Con l'ingresso di Capri, la Campania dispone oggi di un sistema articolato di aree protette che interessa il Golfo di Napoli, la Penisola Sorrentina e il Cilento.

L'Area Marina Protetta Isola di Capri rappresenta la nuova realtà destinata a proteggere uno dei tratti di mare più iconici del Mediterraneo.

L'Area Marina Protetta Punta Campanella tutela invece il tratto compreso tra la Penisola Sorrentina e il Golfo di Salerno, caratterizzato da fondali spettacolari, pareti rocciose sommerse e ricche praterie di Posidonia oceanica.

Il Regno di Nettuno, tra Ischia, Procida e Vivara, è la più estesa area marina protetta della regione e custodisce ecosistemi di straordinario valore naturalistico.

Nel Cilento si trovano le aree marine protette di Santa Maria di Castellabate e della Costa degli Infreschi e della Masseta, veri scrigni di biodiversità con coste incontaminate, grotte marine e habitat essenziali per numerose specie.

A completare il sistema regionale ci sono i due Parchi Sommersi della Gaiola, a Napoli, e di Baia, nei Campi Flegrei, che uniscono il valore naturalistico a quello archeologico. Il Parco Sommerso di Baia è considerato uno dei più importanti siti archeologici subacquei del mondo, con ville romane, mosaici e statue sprofondate a causa del fenomeno del bradisismo.

Cosa significa essere un'area marina protetta

Contrariamente a quanto si pensa, un'area marina protetta non è un luogo completamente interdetto alle attività umane. Si tratta invece di un territorio in cui vengono stabilite regole precise per garantire la conservazione degli ecosistemi.

Le aree vengono normalmente suddivise in zone con differenti livelli di tutela. In quelle a protezione integrale sono consentite esclusivamente attività di ricerca scientifica e monitoraggio ambientale, mentre nelle altre possono essere autorizzate pesca professionale regolamentata, turismo nautico, immersioni subacquee, snorkeling e altre attività sostenibili.

Questo modello di gestione permette di preservare gli habitat naturali senza rinunciare allo sviluppo economico delle comunità costiere.

Perché sono fondamentali per il mare

Le aree marine protette rappresentano uno degli strumenti più efficaci per contrastare il degrado degli ecosistemi marini.

All'interno di questi tratti di mare trovano rifugio numerose specie di pesci, crostacei, molluschi, cetacei e tartarughe marine. Particolarmente importante è la tutela della Posidonia oceanica, una pianta marina endemica del Mediterraneo che produce grandi quantità di ossigeno, assorbe anidride carbonica, protegge le coste dall'erosione e costituisce un habitat fondamentale per centinaia di organismi marini.

Gli studi scientifici dimostrano inoltre il cosiddetto "effetto riserva": nelle aree protette aumenta la biomassa ittica e molte specie si riproducono con maggiore facilità, contribuendo nel tempo al ripopolamento anche delle zone circostanti, con benefici diretti per la pesca.

Un'opportunità anche per il turismo

La tutela ambientale rappresenta oggi anche una leva economica.

Negli ultimi anni è cresciuto il cosiddetto turismo esperienziale, fatto di immersioni, snorkeling, escursioni naturalistiche, birdwatching, kayak e visite guidate ai fondali. Le aree marine protette sono diventate mete privilegiate per chi cerca un rapporto autentico con la natura, favorendo la nascita di nuove imprese legate all'ecoturismo e alla divulgazione ambientale.

Anche Capri potrà beneficiare di questo modello, promuovendo un'offerta turistica sempre più orientata alla qualità, alla destagionalizzazione e alla valorizzazione del patrimonio naturalistico.

Le sfide del futuro

L'istituzione di un'area marina protetta rappresenta soltanto il punto di partenza. Sarà fondamentale garantire una gestione efficace attraverso controlli costanti, monitoraggi scientifici, educazione ambientale e il coinvolgimento delle comunità locali, degli operatori turistici e dei pescatori.

La sfida sarà quella di trasformare queste aree in laboratori permanenti di sostenibilità, dove la conservazione dell'ambiente diventi un'opportunità di crescita economica e culturale.

Con l'arrivo dell'Area Marina Protetta di Capri, la Campania consolida così il proprio ruolo tra le regioni italiane più impegnate nella difesa del mare. Un patrimonio di straordinario valore che oggi dispone di uno strumento in più per essere preservato, valorizzato e consegnato alle future generazioni, nella consapevolezza che la tutela dell'ambiente rappresenta una risorsa strategica per il futuro del territorio

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