La Sardegna è nel Mediterraneo - sottolinea la Coldiretti - la terra in cui è più alta la concentrazione di pecore: piu’ di due ogni abitante, oltre 3,2 milioni di capi per 1,5 milioni di persone con il risultato che le forme paesaggistiche dell'Isola dipendono dal fatto che ben il 70% del territorio è destinato al pascolo dal quale gli animali traggono alimento grazie alle essenze foraggere spontanee o coltivate che rendono inscindibile il legame con l'elevata qualità dei formaggi e delle carni E' provato scientificamente che i prodotti alimentari derivanti da animali che pascolano hanno effetti positivi sulla salute dell'uomo perché sono ricchi di sostanze nutraceutiche e la prova concreta viene in Sardegna dall'alto numero di centenari: 22 ogni 100mila abitanti, la seconda regione piu longeva del mondo dopo la giapponese Okinawa. L’hashtag su twitter #NOpastoriNOsardegna è dunque giustificato dal fatto in Sardegna – sottolinea la Coldiretti - si trova il 40% delle pecore allevate in Italia con ben 15mila aziende che producono 3 milioni di quintali di latte destinato per il 60% alla produzione di pecorino romano (Dop), ma riconosciti dall’Unione Europea ci sono anche il Fiore Sardo Dop e il Pecorino Sardo Dop.
A difesa di questo patrimonio i pastori della Coldiretti impegnati nella mobilitazione chiedono maggiori controlli sulle importazioni e una semplificazione dei premi accoppiati della Pac, ma anche più impegno nella promozione delle produzioni certificate e nella valorizzazione dei sottoprodotti e anche più ricerca per il miglioramento delle razze al fine di ottenere la garanzia di un prezzo del latte e della carne che tenga conto dei costi produttivi. “Siamo di fronte a manovre speculative coperte da atti di arroganza che non possiamo accettare”, ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel denunciare che “si assiste ad un aumento esponenziale delle importazioni di bassa qualità mentre si disdicono i contratti per abbassare i compensi ai pastori con la scusa della sovrapproduzione”.
Il pecorino - conclude la Coldiretti - è uno dei formaggi italiani più antichi: veniva prodotto già nella Roma imperiale e faceva parte delle derrate dei legionari, ma è probabile che le sue origini siano ancora più antiche, vista la diffusione delle pecore sul territorio nazionale.


