Nove capitoli, oltre a uno iniziale che funge da canovaccio generale per la lettura del volume. Nove professionisti che si sono messi in gioco, immaginando di fornire uno strumento che favorisca una lettura critica della realtà, cosicché si possa finanche immaginare di cambiarla laddove essa non sia fatta a nostra misura.
Non è affatto modesto o di tono minore l’obiettivo dell’antologia “Il centro si guarda meglio dalla PERIFERIA”. Il volume, infatti, punta a offrire una prospettiva diversa da cui guardare ciò che ci sta intorno e ciò che intorno a noi accade, con lo scopo di tracciare la strada per un possibile nuovo approccio alla realtà stessa. E’ per questo che gli autori che hanno profuso le loro energie in questa opera hanno declinato la parola “periferia” ognuno partendo dalla propria dimensione esistenziale.
Periferia è un concetto ontologico. Va dalla dimensione urbanistica a quella socio-culturale, dalla visione storico-evoluzionistica a quella antropica. Per questo i vari capitoli spaziano dall’inquadratura in termini di Pubblica Amministrazione alla valutazione in termini di mobilità, dal concetto di Smart City all’integrazione attuata laddove il problem solving è non una teoria ma una pratica quotidiana, dal sollecito della Chiesa formato Papa Francesco alla scuola chiamata a essere avamposto.
Lo sforzo si colloca in una dimensione pedagogico-didattica, tanto che la copertina – realizzata da Cristina Franco, con la sua abilità grafica – dà corpo all’intuizione nata dall’estro di una studentessa di Città della Pieve, piccolo centro dove Polis SA ha recentemente partecipato ad una due giorni in cui alcuni dei suoi componenti sono stati chiamati a far innamorare i ragazzi dell’istituto “Italo Calvino” alla …filiera del libro.
Questa antologia prima ancora che essere letta, vuole essere inquadrata, discussa, dibattuta. Con una chiosa di fondamentale importanza: è solo all’inizio. E’ solo la prima tessera di quel mosaico con il quale tutti coloro che al dibattito vorranno unirsi contribuiranno alla crescita di una società che fonda la sua evoluzione inarrestabile sul pensiero critico.


