Vertenza Dico - Tuodì: verso la chiusura a Cava de' Tirreni, vertice a Roma
Vertenza supermercati Dico Tuodì, otto punti vendita chiusi in Campania: questa mattina incontro a Roma. Sono stati convocati per le dieci di oggi presso il ministero dello sviluppo economico, sindacati e lavoratori della catena di supermarket che l'undici luglio scorso ha presentato richiesta di concordato fallimentare al tribunale di Roma. In Campania i dipendenti sono 150: 70 quelli già messi in aspettativa retribuita fino al 31 agosto. Per i punti vendita chiusi (Napoli, Castellammare, Pompei, Gragnano, Torre del Greco, Ottaviano, Pomigliano, Cava dei Tirreni) la Dico aveva previsto la riapertura per il primo settembre, ma ad oggi nessuna convocazione è arrivata ai dipendenti. «Il 3 agosto l'azienda ha fatto richiesta di cassa integrazione per i 2000 addetti diretti rimasti. Ma, intanto, abbiamo dovuto subire i tagli indiscriminati agli stipendi e il diniego di ogni nostro diritto. Come sindacato - racconta Davide Bozza della Filcams Cgil - ora, aspettiamo solo di capire al tavolo ministeriale se davvero esista un piano di rilancio. Sarà l'ultima occasione per verificare l'attendibilità dell'azienda quando afferma di voler proseguire l'attività. Non permetteremo a nessuno di giocare con le nostre vite». In questi giorni Arturo Scotto del Movimento democratico progressista Articolo 1, è stato a Castellammare per incontrare lavoratori e sindacati. «Solidarietà e vicinanza ai lavoratori campani dei punti vendita della Dico che ho incontrato».

