PRATO – Si è sbloccata questa mattina a Seano, in provincia di Prato, la merce oggetto della vertenza relativa alla Acca Srl, al termine di una complessa vicenda seguita fin dalle prime fasi dall’avvocato Nunzio Giudice, che ha svolto un ruolo centrale nel lungo percorso legale a tutela degli imprenditori coinvolti.
Il lavoro dell’avvocato Giudice, caratterizzato da iniziative giudiziarie, interlocuzioni istituzionali e costante attività di assistenza agli imprenditori, ha accompagnato tutte le fasi della controversia fino allo sblocco definitivo dei beni e al ripristino della disponibilità della merce.
Lo sblocco è avvenuto a seguito dell’intervento delle Forze dell’Ordine e dell’Autorità giudiziaria, che ha consentito alle imprese di rientrare in possesso dei beni e di riprendere la piena operatività del sito.
La vicenda coinvolge diverse aziende, in gran parte riconducibili a imprenditori cinesi, rimaste prive della disponibilità di merce regolarmente acquistata e già interamente pagata, per un valore superiore a 200 mila euro.
Secondo quanto riferito dagli operatori economici, il blocco aveva determinato conseguenze rilevanti sull’attività delle imprese, con possibili ricadute su continuità aziendale, investimenti e occupazione.
Sgombero del presidio davanti allo stabilimento
Nelle stesse ore della giornata del 3 luglio, le Forze dell’Ordine sono intervenute nell’area di via Copernico, a Seano, dove era in corso un presidio organizzato davanti allo stabilimento Acca.
L’intervento ha portato allo sgombero del picchetto che da giorni presidiava l’ingresso della ditta, nell’ambito di una vertenza sindacale che vede coinvolta l’organizzazione Sudd Cobas a sostegno di alcuni lavoratori che temono ripercussioni occupazionali.
All’interno dello stabilimento si trovavano numerosi bancali e scatoloni di merce pronta per la spedizione.
Al termine delle operazioni, gli agenti hanno accompagnato in Questura i lavoratori in sciopero e alcuni rappresentanti sindacali presenti sul posto.
Il ruolo del legale
Nel corso dell’intera vicenda gli imprenditori sono stati assistiti dall’avvocato Nunzio Giudice, che ha presentato formale denuncia-querela e seguito le iniziative legali finalizzate alla tutela dei propri assistiti e alla definizione della controversia.
La dichiarazione dell’avvocato Nunzio Giudice
«Oggi ha vinto lo Stato. Ha vinto la legalità. Ha vinto il diritto.
Con queste parole l’Avv. Nunzio Giudice, difensore degli imprenditori coinvolti nella vicenda Acca Srl, commenta lo sblocco avvenuto questa mattina a seguito dell’intervento delle Forze dell’Ordine e dell’Autorità giudiziaria, che ha consentito il ripristino dell’accesso al sito e il recupero della merce da parte dei legittimi aventi diritto.
Non era pensabile – dichiara l’Avv. Giudice – che decine di imprenditori, titolari di merce regolarmente acquistata e interamente pagata, continuassero a vedere i propri beni bloccati all’interno dello stabilimento, subendo un danno economico rilevantissimo e mettendo a rischio la continuità delle proprie aziende e i posti di lavoro.
Per settimane abbiamo cercato una soluzione esclusivamente attraverso il dialogo e nel pieno rispetto della legge. Fino all’ultimo, anche nella giornata di ieri, abbiamo tentato ogni strada possibile per raggiungere un’intesa pacifica. Purtroppo, ogni tentativo è risultato vano.
L’intervento delle istituzioni ha riaffermato un principio fondamentale dello Stato di diritto. Nessuno può sostituirsi alla legge o impedire con la forza l’esercizio dei diritti altrui. La tutela della proprietà, della libertà d’impresa e del lavoro rappresenta un principio irrinunciabile del nostro ordinamento.
Sin dall’inizio della vicenda, il legale degli imprenditori Nunzio Giudice ha presentato una querela chiedendo alla Procura della Repubblica di accertare tutte le eventuali responsabilità penali emergenti dalle indagini.
Riteniamo – prosegue il legale – che i fatti prospettino ipotesi di reato che saranno oggetto delle valutazioni della Procura della Repubblica. Sarà l’Autorità giudiziaria, nel pieno rispetto delle garanzie previste dalla legge, ad accertare ogni responsabilità.
L’Avv. Giudice ha quindi espresso un sentito ringraziamento alla Magistratura, alle Forze dell’Ordine e a tutte le Istituzioni che hanno operato con equilibrio, professionalità e senso dello Stato per il ripristino della legalità.
Questa vicenda dimostra che il diritto può richiedere tempo, pazienza e determinazione, ma alla fine prevale sempre. Oggi non festeggiano soltanto gli imprenditori che hanno recuperato la disponibilità della propria merce. Oggi vincono la legalità, il lavoro, le imprese, la tutela della proprietà e il rispetto delle istituzioni.
L’auspicio è che episodi come questo non abbiano più a ripetersi e che il dialogo rimanga sempre l’unica strada da percorrere, nel pieno rispetto della legge e dei diritti di tutti.»
Chiusura della vicenda
Con lo sblocco della merce e la restituzione dei beni alle imprese, la vertenza risulta conclusa positivamente per gli imprenditori coinvolti.