banner agro

Vesuviani Nord

Questa mattina, gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato Torre del Greco, hanno arrestato i pluripregiudicati del posto Marco Ciriaco di 30 anni e Ricardo Russo di 33 anni in quanto ritenuti responsabili dei reati di furto aggravato in concorso. Ultimamente, numerosi commercianti del posto, avevano denunciato un insolito furto notturno dei loro registratori di cassa con parte dell’incasso giornaliero. Una serrata attività investigativa, corroborata dalle rilevazioni degli spostamenti della loro autovettura operate dal sistema “Tutor” attivo su tutto il Comune di Torre del Greco e dalle immagini dei sistemi di video sorveglianza, ha consentito agli investigatori della Polizia di Stato di indentificare i due ladri ed il loro modus operandi. Dopo aver individuato l’esercizio commerciale, i due malviventi nel giro di pochi minuti forzavano le serrande, si introducevano all’interno ed asportavano l’intero registratore di cassa venendo così in possesso di quella somma di denaro che i commercianti di solito lasciano la sera all’interno per consentire un agevole svolgimento delle operazioni di cassa il mattino dopo. Ad ogni colpo i due pregiudicati riuscivano a rubare cifre che spesso potevano ammontare sino a 2.000 euro in contanti. L’impianto accusatorio ha convinto il GIP del Tribunale di Torre Annunziata ad emettere due ordinanze di Custodia Cautelare in Carcere che alla prime lucci dell’alba i poliziotti di Torre del Greco hanno eseguito. Dopo l’arresto, Marco Ciriaco e Riccardo Russo, già noti per i loro precedenti per reati contro il patrimonio, sono stati subito condotti alla Casa Circondariale di Napoli – Poggioreale. Sono in corso delle attività investigative per individuare altri Comuni della Provincia di Napoli dove sembra che i due abbiano attuato lo stesso piano criminale.
Sprechi su sprechi hanno affossato la sanità della Campania. Tra i tanti buchi neri e le voragini contabili c'era, per esempio, l'Asl Napoli 3 Sud, quella che gestisce i distretti sanitari da Castellammare di Stabia fino a Portici e serve oltre un milione di persone, che pagava le fatture due volte. Dalla dirigenza dell'azienda sanitaria arrivavano le autorizzazioni alle liquidazioni per prestazioni che non dovevano essere nemmeno effettuate da centri diagnostici privati. Altre fatture erano generiche e pur sempre passate all'incasso. Un sistema che ha generato in poco più di due anni, un danno da oltre 6 milioni e 300 mila euro. Ieri però la svolta per un'inchiesta partita a settembre, condotta dagli uomini del gruppo «tutela spesa» della Guardia di Finanza di Napoli, coordinati dai pm della Corte dei Conti Ferruccio Capalbo e Francesco Vinello. La sezione giurisdizionale dei giudici contabili ha emesso, infatti, un'ordinanza che conferma il sequestro conservativo di oltre 2 milioni e 700 mila euro nei confronti di Salvatore Brancaccio, che dell'Asl Napoli 3 Sud era direttore sanitario del distretto 34, e di P.E., responsabile di un centro diagnostico convenzionato, che ha incassato soldi su soldi per prestazioni che non dovevano essere rimborsate cosi come lo sono state. Il presidente della sezione giurisdizionale, Rossella Cassaneti, ha confermato in toto (eccetto che per il 50 per cento del valore di un immobile di Brancaccio) la misura cautelare di sequestro chiesta dai pm nei confronti delle due persone che risultano «indagate», dopo l'emissione di un invito a dedurre notificato ad entrambi nel settembre del 2016. Questo vuoi dire che i loro beni saranno «bloccati» fino a quando non si procederà al giudizio di merito che stabilirà se sono o meno colpevoli del danno arrecato allo Stato e in particolare all'Asl Napoli 3 Sud.
Pagina 38 di 236

banner belmonte

Punto Agro News

PuntoAgronews è un giornale online che si occupa del territorio tra l'Agro Nocerino Sarnese e la Costiera Amalfitana. 

CONTATTACI: 

redazione@puntoagronews.it

Via Nazionale, 84018 - Scafati

Tel. 3285848178

 

 

Publica Blu Trasp2