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Scafati, lettera anonima di accuse a D'Alessandro
Scafati: il "corvo" colpisce ancora. Il "corvo" scafatese torna alla carica, questa volta a finire nelle mira della serie di lettere anonime o quantomeno firmate da persone inesistenti o con nominativi fittizi sarebbe stato il consigliere comunale del Partito Democratico Vittorio D'Alessandro. Dunque dopo Pasquale Coppola, Pasquale Vitiello tocca ad un altro consigliere comunale finire tra le righe delle missive indirizzate agli organi giudiziari, in particolare alla polizia municipale, questo a testimoniare il clima politico tesissimo che regna in città. La missiva sarebbe a firma di un certo R. Petti e all'interno conterrebbe la denuncia di un abuso edilizio perpetrato dal consigliere Vittorio D'alessandro nella sua proprietà ubicata in corso Nazionale (il corvo avrebbe sbagliato anche il n. civico) allegando nella denuncia anche una foto scaricata dal motore di ricerca Google map che indica l'attico, abusivo secondo il corvo scafatese, di proprietà del consigliere e capogruppo consiliare democratico. La lettera sembrerebbe una pura insinuazione infatti il palazzo "Cretella" dove abita il consigliere D'Alessandro fu costruito nel 1966 e la variante che avrebbe portato alla costruzione dell'attico sarebbe datata 1967 , quindi quando il consigliere D'Alessandro era ancora un bambino. Sarebbe esclusa pertanto la possibilità che possa essere stato lui a commettere un ipotetico abuso edilizio anche perché vi abiterebbe da pochi anni rispetto alla costruzione della struttura. Resta ora alla polizia municipale, sezione edilizia guidata dal Tenente Cavallaro, accertare e relazionare se esistono le irregolarità segnalate dal "corvo", l'ennesimo controllo a cui sono chiamati al riscontro gli uomini del maggiore D'ambruoso, molto impegnati in questi giorni nel verificare la fondatezza di queste denunce che stanno colpendo vari consiglieri comunali, controlli iniziati tempo fa anche nei confronti di un altro consigliere del Partito Democratico, Marco Cucurachi . Lettere "anonime" che caricano di lavoro un corpo di polizia locale che è da tempo in carenza di organico e mezzi . Missive che certamente non fanno bene al clima politico e di conseguenza alla macchina amministrativa della città di Scafati con una dirigenza chiamata a lavorare in un clima , in generale, di ostilità e schermaglie, naturalmente a pagare sono sempre i cittadini che certamente avrebbero diritto ad una classe politica dedita solo a pensare a come servire i cittadini e governare la città e non certo distratti dal difendere se stessi, loro vicini e familiari da insinuazioni e denunce che fino adesso non hanno prodotto alcun risultato o riscontro . Momento difficile per Scafati testimoniato anche dalle circa dieci lettere inviate al Prefetto di Salerno dai vari gruppi politici di maggioranza e minoranza negli ultimo mese, in cui si parla di tutto, dalla decadenza ai diritti negati, argomenti pur importanti ma che non sfiorano neanche da lontano alcuni dei gravi problemi che affliggono la città: sicurezza, lavoro, inquinamento e diritto alla salute .
Gennaro Avagnano


