Scafati: decandenza, fuoco amico su Coppola

Il presidente Coppola sotto pressione tra lettere al Prefetto e alla DIA. La data di convocazione del consiglio comunale è finita davanti al Prefetto a mezzo di una nota del 28 ottobre, in cui 6 capigruppo consiliari hanno scritto al presidente del consiglio,Pasquale Coppola, ai loro colleghi consiglieri comunali e al Prefetto di Salerno per avere dei chiarimenti in merito alla mancata convocazione del consiglio comunale . Nella missiva si ripercorre l'iter, partito il 21 ottobre, per la convocazione del prossimo consiglio comunale, quel giorno nella conferenza dei capigruppo, si legge, si decise di fissare il consiglio o il 29 ottobre o il 3 novembre , argomenti all'ordine del giorno erano la convenzione con Agroinvest per l'attuazione del PIP e discutere di un atto di indirizzo per la questione ospedale . I capigruppo, secondo la missiva inviata al prefetto, si sarebbero rivisti il giorno 26 e secondo la nota in quella seduta si sarebbe confermata la data di possibile convocazione del consiglio ,il 3 novembre, con argomenti all'ordine del giorno, oltre ai precedenti (PIP e Ospedale) si aggiungeva il terzo punto all'ordine del giorno : la decadenza del Sindaco perché il giorno 25 era stato notificato al comune il ricorso del primo cittadino  . Nella missiva si scrive ancora che si confermava l'urgenza dei tre argomenti e  terminava con "in ordine alla decadenza, risultano inoltre a Lei regolarmente trasmesse le informazioni richieste al settore Avvocatura" . Questo è quanto scritto nella missiva protocollata il mercoledì 28 alle ore 16.23 . Qualcosa però non quadra. Oltre al dubbio di un consigliere sul protocollo timbrato fuori dai normali orari di lavoro dell'ufficio, la missiva inviata al prefetto discorda sicuramente dalla realtà sia sul secondo giorno di riunione dei capigruppo, riunitisi il giorno 27 e non il 26, sia sull'urgenza mai palesata nel verbale di riunione dei capigruppo redatto firmato e controfirmato dagli stessi . Da qui e non solo , sembrerebbe a detta dei consiglieri soprattutto di opposizione, inopportuna  la richiesta di chiarimenti inviata dai 6 capigruppo sulla mancata convocazione del consiglio . Infatti il presidente del consiglio dopo la riunione dei capigruppo, del giorno 27, nel cui verbale redatto c'erano le richieste di chiarimento da parte dell'opposizione sulla reale esistenza della lite pendenza del sindaco davanti al giudice del Tar, avrebbe immediatamente cercato di fare chiarezza sulla vicenda .  Dinanzi alla delicatezza dell'argomento da affrontare e senza alcuna urgenza palesata il presidente Coppola comunque il giorno dopo la riunione ha protocollato subito una richiesta di verifica da parte dell'ufficio avvocatura sulla reale lite pendenza del sindaco chiedendo l'acquisizione del numero di RG(iscrizione al ruolo generale del Tar) del ricorso del sindaco, come richiesto legittimamente dall'opposizione , questo accadeva il giorno 28. Il giorno 29 il presidente Coppola ricevuta la risposta del settore avvocatura ha convocato, come nelle sue possibilità, il consiglio comunale per il giorno 17 novembre, anche perché sembra che non si sia mai evidenziata ufficialmente alcuna urgenza come invece viene asserito dal documento firmato dai 6 capigruppo "contro" il presidente Coppola . Un'altra grana dunque per il presidente Coppola preso di mira alcuni giorni fa da missive "anonime"(nomi falsi) in cui si denunciava alla DIA ,alla polizia municipale, ai carabinieri ed altri organi, alcuni abusi a lui addebitati, che però non sembra siano stati riscontrati. Quelle denunciate nelle missive erano le stesse accuse lanciategli pubblicamente sui social da persone come Nello Aliberti,fratello del sindaco e da Silverio Formisano, padre del consigliere e capogruppo di Forza Italia Teresa Formisano, persone estranee all'accaduto. Nel frattempo si inasprisce sempre più il clima politico a Scafati e la querelle sulla convocazione del prossimo consiglio comunale ne è la palese dimostrazione. Un consiglio di estrema importanza soprattutto per la delicatezza di un argomento in particolare: presa d'atto dell'incompatibilità del primo cittadino Pasquale Aliberti, il primo passo che gli permetterebbe di aggirare la legge e potersi ricandidare per un terzo mandato . Gli altri due argomenti sono l'ennesimo atto di indirizzo sull'argomento ospedale M.Scarlato e la convenzione con Agroinvest per l'attuazione del PIP di via Sant'antonio Abate frazione Cappelle . Il dato a questo punto è stato tratto, ufficialmente il prossimo consiglio comunale si terrà il 17 novembre, data che ha mandato in furia la maggioranza e almeno chi di questa propende per la strategia della decadenza. Data che restringe i tempi a disposizione per l'iter che porterà alla successiva incompatibilità e decadenza del sindaco , procedura che deve concludersi entro il 17 dicembre prossimo.

LE REAZIONI POLITICHE ALLA CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE FISSATO IL 17 NOVEMBRE – Il consigliere Marco Cucurachi sulle accuse della maggioranza che vedono nella minoranza la regia per lo slittamento della convocazione del consiglio comunale: “La convocazione del Consiglio Comunale e' fatta dal Presidente del Consiglio nel rispetto della legge, dello Statuto e dei regolamenti. Il Partito Democratico, in quanto forza politica di opposizione non ha il potere di influenzare gli organi deputati a farlo. Le illazioni del Sindaco evidenziano nervosismo, mancanza di lucidita', vittimismo e se ci aggiungiamo sete e l'arroganza di potere, doti che non gli sono mai mancate, si capisce che è  al capolinea. Se veramente vuole bene alla Citta', come lui dice, deve prendere atto dei suoi fallimenti politici ed amministrativi e dimettersi. La decadenza è un trucco,  un inganno, un imbroglio, una vigliaccata alla Citta' ed un'offesa all'intelligenza degli scafatesi. Noi non abbiamo paura ne' dei suoi metodi ne' del giudizio del popolo”.
Il consigliere Mario Santocchio per Fratelli D'Italia: “La data del 17 novembre accontenta tutti. Al Sindaco che vuole sottoporsi ad una nuova competizione elettorale gli consiglio di utilizzare una strada piu' appropriata quella della sfiducia o delle dimissioni dei consiglieri di maggioranza. Lo invito a giocare una partita con carte non truccate. Lo sappiamo tutti perche' lui ha paura della sfiducia per he' non vuole perdere il potere di gestione della casa comunale. Infatti in caso di sfiducia o dimissione della sua maggioranza arriva il commissario, che lui non vuole”. Il consigliere di maggioranza Mimmo Casciello invece si scaglia contro il presidente Coppola soprattutto per il rinvio dell'argomento PIP :"Il pip e la convezione con Agroinvest è una cosa importantissima
il presidente è un irresponsabile". Infine sulla decadenza Scafati Arancione:" È mortificante leggere su una delibera di giunta che il comune di Scafati deve difendersi contro il suo stesso Sindaco.
La delibera di giunta n.281, infatti, accorda circa 2.200€ ad un legale per opporsi al ricorso fatto dal Sindaco contro se stesso in merito ad un diniego amministrativo -una scia per la costruzione di una tettoia- Mentre tutto intorno a noi i problemi, quelli gravi, continuano a persistere. Ma è davvero questa la considerazione che si ha della cosa pubblica?
E' davvero questa la considerazione che la città merita? Continuiamo a credere che si sta travalicando il limite dell'etica e della moralità nella gestione della cosa pubblica, trasformando la stessa in un'affare privatistico tendente al carrierismo" conclude Francesco Carotenuto.

Gennaro Avagnano

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