Domani mattina si discuterà il Riesame sulle richieste di arresto per il sindaco di Scafati Angelo Pasqualino Aliberti e Maurizio Nello Aliberti, suo fratello, oltre a Gennaro e Luigi Ridosso ma non sono esclusi rinvii: il pm Montemurro probabilmente vorrebbe acquisire agli atti anche le dichiarazioni del pentito Romoletto Ridosso. Da lui verrebbe fuori tutta la storia criminale degli ultimi 30 anni per Scafati e città vicine, da lì potrebbero arrivare conferme o smentite sul patto criminale tra la politica scafatese e il clan Ridosso Loreto. Il pm Montemurro aveva avuto il “no” dal Gip Mancini. Infatti secondo il giudice per le indagini preliminari, il patto con la camorra durante le elezioni del 2008 e del 2013 c'era, i termini per l'arresto per no e la richiesta di arresto era stata quindi rigettata il 28 giugno. Ma, era arrivato il ricorso di Montemurro che sarà discusso domani, salvo possibili rinvii per acquisire agli atti anche le dichiarazioni di Romoletto Ridosso e gli avvisi di garanzia arrivati nel frattempo al sindaco, al fratello ed a Gennaro Ridosso per le minacce alla giornalista nel corso della campagna elettorale del 2013.
Il collaboratore di giustizia, Romolo Ridosso infatti, dopo un periodo di ripensamenti sta raccontando in queste ore alla Procura Antimafia di Salerno la sua verità sui rapporti tra il clan e i politici scafatesi ed anche su diversi episodi criminali degli ultimi anni a Scafati, Pompei e nelle città vicine. Il pentito avrebbe raccontato del suo primo incontro con personaggi politici per “risolvere alcuni problemi” di natura personale. Da lì poi era iniziato tutto.

