A Vico Equense siglata la pace sulla 'pizza a metro'
La guerra della 'pizza al metro', a Vico Equense, è finita: il Comune ha deciso di modificare la denominazione comunale (de.co) 'Pizza di Vico al metro' dopo che gli eredi di Gigino Dell'Amura, lo storico inventore di quel tipo di pizza, sono saliti sulle barricate rivendicandone la primogenitura. "Chi è stato primo resterà per sempre primo", dissero un mese e mezzo fa, quando il Comune istituì la de.co. "Nessuno può impedire a nessuno di fare una pizza e di venderla al metro, ma la ricetta originale e autentica è quella che fu inventata da Luigi Dell'Amura, conosciuto come Gigino, il 4 settembre 1959".
E così ora, come si legge in un comunicato, "l'amministrazione comunale di Vico Equense, di comune accordo con la famiglia Dell'Amura, a seguito delle incomprensioni sorte, del tutto estranee alle intenzioni dell'amministrazione stessa, è giunta alla decisione di modificare la dicitura del marchio della Denominazione Comunale". La nuova denominazione sarà solo 'Pizza di Vico' e "continuerà ad identificare, anche fuori dal territorio, l'unica e pregevole pizza che è possibile degustare nelle numerose pizzerie di Vico Equense che aderiranno alla Denominazione Comunale".
"La Città di Vico Equense, fin dall'atto della costituzione della De.Co - continua il comunicato - ha riconosciuto l'importanza, nonché il merito, dovuto a chi ha avuto l'intuizione e la primogenitura di un prodotto gastronomico eccellente, innovativo, che ha reso celebre la città nel mondo.
Le denominazioni comunali rappresentano una straordinaria opportunità di marketing territoriale, un modo per preservare e raccontare, promuovendola, l'identità, la storia e le eccellenze anche enogastronomiche di un territorio straordinario come quello di Vico Equense, oggi peraltro candidata a Città Creativa Unesco per la Gastronomia. Il lavoro della Commissione De.Co.
parte proprio dal prodotto che, per antonomasia, ha reso la città, porta della Penisola Sorrentina, nota ben oltre i suoi confini: la pizza. Con 'Pizza di Vico', dunque, sarà da oggi ancora più chiaro ed evidente che tutti remeranno in un'unica direzione: promuovere e diffondere la pizza vicana, che racchiude le tradizioni, la maestria artigiana e la passione della nostra straordinaria terra".
"Con l'intelligenza e il lavoro di squadra si possono superare incomprensioni e ostacoli", dice il sindaco Peppe Aiello. E soddisfatta è anche la famiglia Dell'Amura, titolare dello storico marchio "Pizza a metro": "Siamo contenti che tutto si sia risolto nel modo giusto e che i pezzi del mosaico siano andati a posto. La pizza vicana nasce proprio dall'esperienza di pizza a metro non fosse altro che per i numerosi pizzaioli che da qui sono nati e che hanno potuto poi portare in altri locali le competenze maturate all'interno della scuola di Gigino, dove è nato un prodotto unico. È giusto dunque che la pizza di Vico goda di una de.co. che non può che fare bene alla Città e anche al comparto pizza identificando una particolare tipologia di prodotto. Ringraziamo l'amministrazione comunale e il sindaco.
Ora andiamo avanti uniti nella promozione di questo prodotto territoriale".
A Vico Equense, la città che ha dato i natali a giganti della ristorazione italiana, come Antonino Cannavacciuolo e Gennarino Esposito, il luogo simbolo della pizza al metro resta comunque quello di via Nicotera. A ricordarlo c'è la statua di Gigino Dell'Amura, lì dal 21 giugno 2018, quando fu installata per festeggiare i primi 50 anni di attività del locale: 'Pizza a Metro-l'Università della Pizza'.


