"Questa volta non parteciperemo a riunioni di uno pseudo tavolo di confronto, convocato fra l'altro solo alla bisogna, quando tutto è stato già deciso - commenta così Agostino Ingenito, presidente Abbac, rappresentante della maggiore consistenza ricettiva extralberghiera in città. Avevamo già espresso la nostra contrarietà alla facoltà concessa dal Governo, per l'aumento fino a 2 euro in più, in occasione del Giubileo, oltre all'estensione dell' imposizione anche per un maggior numero di enti locali. Queste scelte non possono essere fatte solo per meri calcoli di bilanci ed opportunità delle amministrazioni comunali per utilizzare risorse che, ora vengono usate per qualsiasi cosa compreso pseudo eventi che non hanno alcuna funzione attrattiva. Ci aspettiamo studi ed analisi concrete che prevedano sondaggi certificati che supportino o meno tale volontà politica. La tassa di soggiorno pesa sulle scelte dei viaggiatori e malgrado gli importanti numeri di questi ultimi anni, non può essere dato per scontato che sia scelta Napoli a prescindere della consistenza della tassa, come pure bisognerà fare analisi obiettive sull'impatto dei flussi per il Giubileo in Italia. Abbiamo già tanti evidenti casi di viaggiatori che pur di risparmiare il balzello, hanno fatto altre scelte di viaggio, preferendo località limitrofe e dalle nostre analisi, anche per le attività volute dalla Chiesa di prevedere solo un'unica apertura della porta santa a Roma, rischia di avere impatti diversi rispetto a delle previsioni che puntano al ribasso rispetto al Giubileo del 2000. Il costante aumento dei tassi e inflattivi, con maggiore percezione nei paesi in recessione, le tariffe aeree, come pure i costi già alti di contributi sbarco aereo e marittimo, pesano e non poco sulle tendenze dei flussi. Inoltre le mutevoli condizioni geopolitiche internazionali potranno modificare ulteriormente il turismo del prossimo anno. Chiediamo dunque una riflessione attenta oltre che fare verifiche condivise sull'utilizzo fatto finora delle risorse utilizzate dalla città. Quel 30% al turismo che il sindaco aveva indicato, si sarà diluito in diversi rivoli mentre è sempre più complicato dare servizi adeguati di decoro e pulizia di strade e piazze, come in prossimità dei maggiori siti culturali e le porte di accesso come stazione, porto ed aeroporto. Anche in occasione del Ttg di Rimini, ho ribadito come presidente nazionale che a nostro parere la tassa andrebbe invece abolita, preferendo altri percorsi nazionali piuttosto che inseguire un modello medioevale di una gabella locale. Al Ministro Santanchè abbiamo inoltre ricordato il disagio dei nostri operatori ad avere responsabilità di esattori e di riversamento delle imposte, malgrado la depenalizzazione del reato, restano responsabilità oggettiva dei gestori e la difficoltà di combattere le storture tra abusivi e concorrenti sleali. Una riflessione che auspichiamo possa essere fatta anche in sede Anci, visto il ruolo del sindaco.


