Il Governo stanzia 100 milioni per l'emergenza nei Campi Flegrei.
L'annuncio del ministro per la Protezione civile, Nello Musumeci, al termine del Consiglio dei ministri in una giornata di particolare tensione a Pozzuoli, con il porto cittadino bloccato stamane per un'ora da un migliaio di manifestanti, che invocavano interventi urgenti per alleviare i disagi della popolazione.
Tra loro attivisti, comitati e soprattutto tante famiglie, uniti nel chiedere un colloquio con il ministro Matteo Piantedosi, atteso a Napoli per una riunione operativa con i sindaci dell'area flegrea. Il responsabile del Viminale ha accettato di incontrare domani in prefettura una delegazione, e questa disponibilità ha fatto rientrare la protesta permettendo la ripresa del traffico via mare con Ischia e Procida. La situazione comunque resta difficile, con il bilancio dei danni che a Pozzuoli cresce di giorno in giorno, man mano che i vigili del fuoco procedono nel controllo degli immobili. L'esito, ancora provvisorio, è già estremamente pesante: ben 57 edifici inagibili, con 395 unità abitative sgomberate e oltre 700 sfollati. Di questi, 568 hanno trovato una sistemazione autonoma. Tredici le scuole inagibili, di cui tre avranno bisogno di lavori massicci; 14 gli edifici di culto chiusi, alcune zone della città sono senz'acqua da venerdì sera. Dati esaminati dal Centro coordinamento soccorsi che è tornato a riunirsi con il prefetto di Napoli, Michele di Bari, il presidente della Regione, Roberto Fico, e i sindaci interessati. Per quanto riguarda i rubinetti a secco è stato garantito il rafforzamento delle autobotti dei vigili del fuoco e della protezione civile regionale, mentre proseguono i lavori per riparare i guasti alla rete prodotti dal terremoto. Oggi a palazzo Chigi la premier Giorgia Meloni ha presieduto una riunione sulla situazione, domani con il ministro degli Interni si farà un ulteriore punto a Napoli. I 100 milioni stanziati dal Consiglio dei ministri rispondono "a una prima sommaria stima dei danni - spiega Musumeci - per mettere subito gli enti locali in condizione di attivarsi". I sindacati chiedono misure straordinarie come quelle adottate per altre catastrofi naturali, come la sospensione degli adempimenti tributari per cittadini e imprese dell'area più colpita, oltre allo stop delle rate dei mutui per gli immobili danneggiati.
La Uil Campania invoca inoltre l'istituzione di un fondo straordinario per la messa in sicurezza del patrimonio edilizio. Ma le esigenze complessive non sono ancora calcolabili: serviranno ancora giorni, forse settimane, per un bilancio dei danni provocati dalla scossa di magnitudo 4.7 del 31 luglio, la più forte degli ultimi quaranta anni nell'area del bradisismo. I sopralluoghi finora effettuati sono stati 227, a fronte di 1.182 istanze: le squadre dei verificatori sono state potenziate per accelerare le verifiche. I Campi Flegrei sono "un caso nazionale", riconosce Musumeci, auspicando che la politica non si divida su questo fronte. Il bradisismo "è un fenomeno di fronte al quale le istituzioni non possono fare alcuna previsione, sembra un calvario interminabile per le popolazioni interessate cui va tutta la solidarietà mia e del Governo". L'impegno: "Assicurare ogni possibile intervento: è una zona fra le più belle d'Italia, abbiamo il dovere, finché la natura ce lo consentirà, di adottare ogni iniziativa che possa restituire fiducia e serenità ai cittadini".

