Al centro dell’incontro, la paventata fuoriuscita dal Consorzio del Comune di Scafati, con ricadute occupazionali sui lavoratori del CFI e sulla collettività, così come il rischio di uno scioglimento dello stesso CFI nel febbraio 2018. Lo scopo della riunione operativa è stato proprio quello di scongiurare scelte che penalizzerebbero i Comuni, i lavoratori e gli stessi cittadini. Le preoccupazioni nascono, in particolare, da quanto previsto dal piano di riequilibrio di Scafati che provvederebbe la vendita delle farmacie comunali.
"Negli ultimi anni, è stata svolta un’azione di risanamento del Consorzio, pur essendoci ancora tanto da poter fare. In passato, purtroppo, il CFI è stato usato come carrozzone e ciò non è accettabile. - ha detto il sindaco Franco Palumbo al termine dell'incontro - Se infatti è fondamentale la funzione anche sociale delle farmacie comunali, altrettanto vero è che non è accettabile che le stesse siano in perdita. È necessario un approccio della politica al problema che sia di soluzione e non di conflitto, visto che ci sono in gioco i destini di 83 lavoratori e delle loro famiglie, così come di tanti cittadini".
"Occorre che ciascuno faccia la propria parte - ha concluso il sindaco - affinché si trovino le condivisioni per il mantenimento del Consorzio. Ciò richiede scelte condivise tra parte pubblica e organizzazioni sindacali, indipendentemente da chi resti o meno degli enti soci".
Le sigle sindacali hanno espresso soddisfazione al termine del tavolo tecnico, mentre Palumbo ha annunciato che a breve incontrerà i Commissari di Scafati e subito dopo convocherà nuovamente l'Assemblea del Consorzio.

