EBOLI. Pestaggio per una rapina, aggredito a pugni e calci Aniello Langella, 43 anni, ex direttore sportivo del Savoia calcio. Avviene tutto in casa di un ucraino in corso Umberto I, pieno centro storico della città. Il barista di Torre Annunziata, detto «Mezakim», è stato legato a una sedia e colpito al volto con una cazzottiera. Ricevute le prime cure all'ospedale di Eboli, ieri sera Langella ha lasciato il pronto soccorso e ha raggiunto, coni suoi familiari, l'ospedale Cardarelli di Napoli. Il 43enne ferito ha dei precedenti penali.
L'ex direttore sportivo del Savoia ha riportato fratture multiple al volto. Le altre ferite al collo e alla mano sinistra sono ritenute meno gravi. Il responsabile del sequestro di persona e delle lesioni gravi, secondo le prime indagini, dovrebbe essere un ucraino di 43 anni, ex militare dell'esercito, descritto nel quartiere come un uomo muscoloso. Di recente, lo straniero avrebbe preso in gestione anche un bar nel centro di Eboli. L'uomo vive in corso Umberto I. Dalle 13 di ieri pomeriggio i carabinieri cercano l'ucraino e gli eventuali complici del pestaggio. Le indagini sono condotte dal capitano Geminale e dai marescialli Perrucci e Garrisi.
A salvare Langella sono state le richieste d'aiuto della moglie. Raggiunto il balcone di casa, la donna ha urlato a squarciagola, richiamando l’attenzione dei negozianti. Vigili urbani e carabinieri si sono precipitati in zona, dove è giunto anche don Michele Marra, parroco della chiesa di Santa Maria della Pietà.

