Battipaglia - Due crolli in quarantott’ore. Prima giovedì, poi ieri. I vigili del fuoco hanno accertato lesioni strutturali nel reparto di Ostetricia dell’ospedale “Santa Maria della Speranza” di Battipaglia, costringendo l’ASL di Salerno a disporre l’evacuazione totale del presidio e il trasferimento di pazienti e attività negli ospedali di Eboli, Roccadaspide e nelle altre strutture limitrofe.
«Non parliamo di semplici verifiche precauzionali. Parliamo di un ospedale che crolla. È la fotografia plastica di anni di incuria sulla sanità della Piana del Sele», dichiara Aurelio Tommasetti, segretario provinciale della Lega a Salerno.
«Per anni la Regione Campania ha usato Battipaglia come palcoscenico. De Luca veniva a tagliare nastri e a promettere che la Campania sarebbe diventata la prima sanità d’Italia. Il risultato, oggi, è un ospedale evacuato per crolli strutturali. È il fallimento di un modello fatto di annunci e passerelle, non di manutenzione e investimenti veri.»
Per il segretario provinciale della Lega, la responsabilità politica ricade oggi direttamente sul vertice della Regione: «Roberto Fico ha scelto, nella formazione della sua Giunta, di tenersi personalmente la delega alla Sanità, rivendicandola come priorità assoluta del suo mandato. Bene: allora la eserciti davvero, quella delega, qui a Battipaglia. Non può nascondersi dietro i comunicati sui nuovi posti letto regionali mentre un intero ospedale della provincia di Salerno viene sgomberato per motivi di sicurezza strutturale.»
Tommasetti chiede un intervento immediato e pubblico da parte della Regione: «Pretendiamo che il presidente Fico venga personalmente a Battipaglia, incontri i cittadini e il personale sanitario, e chiarisca tre cose: quali controlli di sicurezza erano stati fatti finora su quella struttura, quando riaprirà il presidio, e a che punto sia realmente – non sulla carta – il progetto del nuovo ospedale. Non un video istituzionale, ma un cronoprogramma con date certe e verificabili.»
L’ex rettore chiosa così :
«Da De Luca a Fico cambia il nome sulla carta intestata di Palazzo Santa Lucia, ma i cittadini della Piana del Sele restano senza un ospedale sicuro. Chi ha voluto per sé la delega alla Sanità non ha più alibi: risponda in prima persona dei crolli di Battipaglia, subito, non alle prossime elezioni.»

