Il Codacons chiede una campagna per l'effettivo rilancio degli scavi nell'area archeologica di Paestum.
Completamento dello scavo in modo da riportare al suo antico splendore un Anfiteatro che è patrimonio della Nazione e dell'intera umanità.
Il Codacons Campania si rivolge di nuovo al Ministro della Cultura Alessandro Giuli perché dia maggiore impulso alla ricerca delle necessarie risorse economiche.
Pregiatissimo Ministro Giuli,
vista la sua visita al Parco Archeologico di Paestum, La ricontattiamo, a distanza di mesi, poiché precedenti comunicazioni sono cadute nel vuoto.
Il Codacons, come noto, è associazione Onlus formalmente riconosciuta ai sensi dell’art.5 Dlg. C.P.S. del 15.09.1947 n.896, che, tra le altre cose, persegue fini di tutela e valorizzazione dell'ambiente e del patrimonio pubblico. Più volte la scrivente Associazione ha assunto iniziative per una effettiva protezione della preziosa Area archeologica di Paestum e del territorio circostante.
Ora è tempo di appellarci nuovamente a Codesto Ministero perché si risolva, in tempi certi, la vicenda dello scavo dell’Anfiteatro romano nell’area archeologica di Paestum.
Un intervento che segnerebbe l’ulteriore rilancio del prezioso Parco archeologico.
I passi in avanti compiuti negli ultimi anni non sono sufficienti: per la valorizzazione di uno dei complessi più importanti al mondo è necessario completare lo scavo dell’Anfiteatro romano, riportando alla luce quella parte ancora nascosta sotto la strada. Inspiegabilmente il Piano di azione denominato “Scavo spettacolare dell’anfiteatro romano e dismissione di un primo tratto della ex SS18” annunciato, oltre 10 anni fa, dal Comune di Capaccio-Paestum non ha avuto esecuzione.
“Signor Ministro” – dice l’Avv. Pierluigi Morena responsabile Ambiente del Codacons Campania - nel corso della sua visita avrà apprezzato il rilievo e l’importanza dell’area archeologica, è ora giunto il tempo di un’iniziativa forte del Ministero che sappia coinvolgere e coordinare tutti i possibili attori, l’intervento ora non è più procrastinabile!”
“Vanno al più presto trovate le risorse necessarie per il completamento dello scavo – aggiunge il Presidente Regionale del Codacons, Avv. Marchetti - in modo da riportare al suo antico splendore un Anfiteatro che è patrimonio della Nazione e dell’intera Umanità, rimarcando così i valori e gli obiettivi della nostra Costituzione (articolo 9), dell’Unesco e della Convenzione di Faro”.

