Dalle diffide al ricorso per ottemperanza davanti al Tar, fino allo sblocco dell’intervento: è il risultato dell’azione portata avanti dall’avvocato Roberto Lenza per ottenere la concreta esecuzione di quanto stabilito dal Tribunale di Salerno a tutela di Ardovino Fiorina, assegnataria di un alloggio Acer di via Abate Conforti a Pontecagnano Faiano e persona con disabilità al 100%.
Dopo la sentenza con la quale il Tribunale aveva condannato l’Acer alla sostituzione degli infissi dell’abitazione, oltre al pagamento delle spese legali, l’esecuzione dei lavori non era però arrivata nei tempi attesi. Da qui l’iniziativa dell’avvocato Lenza, che ha continuato a sollecitare l’ente attraverso diffide e contro-diffide, fino alla presentazione del ricorso per ottemperanza al Tar Campania.
Un’attività che, prima ancora di arrivare a una nuova pronuncia, ha prodotto l’effetto concreto auspicato: l’Acer ha sbloccato la procedura e i lavori sono attualmente in corso.
«Quello che contava per noi era il risultato: i lavori sono partiti», afferma l’avvocato Roberto Lenza. «Abbiamo lavorato ai fianchi l'Ente con diffide, contro-diffide e con tutte le iniziative necessarie. A un certo punto avremmo iniziato anche la causa per l’ottemperanza, ma la situazione si è sbloccata e oggi, finalmente, si stanno facendo i lavori».
L’intervento riguarda non soltanto la sostituzione degli infissi e degli avvolgibili, ormai fatiscenti, ma anche le opere necessarie a garantire una maggiore accessibilità dell’abitazione, con la posa di soglie in marmo per consentire il superamento delle barriere architettoniche sul lato esterno del balcone.
«La cosa più importante è che dopo tanto tempo la signora potrà finalmente vedere realizzato ciò che era stato riconosciuto anche dal giudice», sottolinea Lenza. «Il nostro obiettivo non era ottenere un’altra carta o un’altra pronuncia, ma fare in modo che una decisione già assunta diventasse realtà. E oggi possiamo dire che questo risultato è stato raggiunto».
L’intervento, affidato alla Adatech, prevede una spesa complessiva impegnata di 26.039,93 euro.
Una vicenda che si inserisce in un’attività che da tempo vede l’avvocato Lenza impegnato in cause riguardanti persone in condizioni di particolare fragilità, soprattutto quando il riconoscimento di un diritto deve tradursi in un intervento concreto da parte delle istituzioni.
È il tema che emerge anche in una precedente vicenda raccontata dal Corriere del Mezzogiorno, relativa a due persone con invalidità al 100% rimaste per lungo tempo impossibilitate a uscire dalle proprie abitazioni a causa delle barriere architettoniche. In quel caso Lenza seguiva legalmente uno dei due assegnatari, per il quale una sentenza del Tribunale di Salerno aveva imposto la realizzazione di opere necessarie a consentirgli l'accesso all'edificio. La stessa inchiesta riferiva di un secondo caso, a Pontecagnano, nel quale un'ordinanza aveva imposto all'Acer la realizzazione di una pedana di accesso.
Un altro fronte seguito dallo studio è quello degli assegnatari dell'ex Villaggio dei Puffi di Salerno, dove una lunga controversia relativa a muffa, umidità e carenze degli immobili ha portato a una pronuncia favorevole agli assegnatari e, successivamente, all'avvio di un intervento di riqualificazione del complesso. La vertenza, seguita da Lenza insieme all'avvocato Alessio De Gregorio, aveva coinvolto oltre cento ricorsi.
Vicende diverse, ma accomunate da un filo conduttore: arrivare, attraverso gli strumenti giudiziari e le iniziative nei confronti delle amministrazioni, alla concreta attuazione di diritti già riconosciuti. È questa la linea che torna anche nel caso di Ardovino Fiorina, dove l'obiettivo non era ottenere una nuova pronuncia, ma fare in modo che una decisione già assunta dal giudice producesse finalmente i suoi effetti.
«È una soddisfazione vedere finalmente i lavori partire», conclude l’avvocato Lenza. «Perché dietro questa vicenda ci sono una persona e il diritto di poter vivere dignitosamente nella propria casa. Abbiamo fatto tutto quello che era necessario per arrivare a questo punto e oggi parlano i fatti: i lavori ci sono e la situazione si è finalmente sbloccata».

