Si accendono oggi pomeriggio le luci a Salemo. Luci d'artista, come ama precisare il presidente della Regione Vincenzo De Luca, che da sindaco della città nel 2006 ha importato da Torino la manifestazione. L'obiettivo di quest'anno è ambizioso: sfondare il muro dei 2 milioni e 200 mila visitatori. Una manna per l'economia salernitana (e non solo ), visto che le strutture ricettive, anche della provincia, hanno a disposizione pochissime camere libere, soprattutto nei fine settimana, per tutta la durata della kermesse. Dunque l'industria turistica viaggia a gonfie vele e lo stesso si augurano i commercianti che sperano nel boom di visitatori. Nel frattempo, però, non mancano le polemiche, che quest'anno non sono solo cittadine ma hanno varcato i confini provinciali. L'affluenza di turisti sarà anche il termometro per motivare il finanziamento regionale da 3 milioni di euro, che ha fatto imbestialire il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris. Dunque si punta sui grandi numeri per giustificare l'esodo di risorse verso Salemo, che De Luca ha promosso ad emblema della rinascita del Sud. Una rinascita avvenuta con la rivoluzione urbanistica e il lancio di una kermesse, giunta all'undicesimo anno di vita, che è «l'evento clou - come ha più volte rimarcato il governatore - della Campania». Così da stasera Salerno s'illumina di luci e si trasforma, fino al 22 gennaio, in una favola da "Mille e una notte". Questa è il tema scelto dagli organizzatori per quest'edizione, che si è arricchita di nuove attrazioni, come la ruota panoramica, posizionata nel Sottopiazza Concordia (inaugurazione domenica). Il taglio del nastro ci sarà alle 17,30, alla presenza del padrino, Rocco Papaleo, di De Luca e del primo cittadino Enzo Napoli. E all'imbrunire s'accenderanno le Luci d'artista, che quest'anno sono state potenziate, rispetto al 2016, del 30 per cento. In totale, infatti, sono 29 le installazioni che addobbano la città. La Villa comunale, come sempre, è trasformata in un giardino incantato, con i personaggi delle favole. In piazza Flavio Gioia, invece, è riprodotta la facciata del palazzo imperiale di Tokyo. E ancora, via dei Mercanti è stata invasa dai fiori giganti, mentre gli "spazi infiniti" sono il leit motiv delle lud sul corso Vittorio Emanuele. Il grande afflusso di vacanzieri, però, rischia di mandare in tilt la viabilità cittadina. Anche perché è in corso una "guerra" tra polizia municipale e Comune per gli straordinari. Uno dei principali problemi sono proprio i parcheggi, insufficienti per accogliere l'invasione di visitatori. In città sono disponibili 1436 posti nelle aree perimetrale automatizzate . Posti che diventano 2967 nelle aree non automatizzate di via Ligea, multisala, stadio Arechi, piazza Amendola, via Vinciprova piazza Casalbore, via Orofino, via Posidonia, via Carella e via Fiacco. Nel computo generale, infine, si può anche considerare lo spazio della Stazione marittima (ma solo per i fine settimana) e quella di via lungomare Marconi. Grande attesa per gli operatori turistici. Obiettivo: superare i 2 milioni di visitatori

