Sarno. E' stato presentato, ieri, nell'aula consiliare di palazzo San Francesco, lo sportello comunale "Mediazione Familiare": è il primo in Campania. Lo sportello sarà in funzione tutti i giovedì, dalle 16 alle 19, presso gli uffici dei servizi sociali del Comune. "L'inaugurazione dello sportello per la mediazione familiare - il primo in regione Campania - spiega l'assessore alle politiche sociali e alla pubblica istruzione del comune di Sarno Vincenzo Salerno - è un ulteriore tassello che impreziosisce la nostra offerta di servizi per le attività sociali. Insieme con lo sportello H e lo sportello antiviolenza - e grazie alla sinergia con l'assessore Squillante e con il presidente del consiglio Maria Rosaria Aliberti - si garantisce alla collettività un altro importante strumento di sostegno alle persone che spesso vivono situazioni di disagio familiare. A breve calendarizzeremo incontri nelle scuole e con le associazioni per pubblicizzare questa nostra nuova iniziativa". Dunque, uno sportello per le famiglie in crisi, coppie sul punto di separarsi, relazioni difficili con i figli, disagi psicologici. A chi si trova in situazioni complesse e non sa come affrontarle. Alla base del progetto c'è un bisogno reale di offrire un vero aiuto alle famiglie in difficoltà. "L'apertura di questo sportello di mediazione familiare - dichiara l'assessore allo spettacolo e eventi del comune di Sarno Dea Squillante - non è solo la volontà dell'amministrazione di offrire un luogo di ascolto per la gestione dei conflitti familiari, coadiuvato da esperti, quali i mediatori professionisti dell'AIMeF, che ringrazio per la indispensabile collaborazione, ma soprattutto la necessità di tutela dei minori, che troppo spesso oggi subiscono le frustrazioni dei genitori e la cattiva gestione dei loro rapporti soprattutto in seguito alla fine del rapporto coniugale. Sensibilizzare su questi temi è importante perché con la conoscenza e l'aiuto di equipe di professionisti questi problemi possono essere risolti, ed i bambini preservati. Primo sportello in Campania, con l'auspicio di essere un esempio per tanti altri comuni dell'Agro e Campani". Si parte, quindi, dalla consapevolezza che la nuova povertà, quella rappresentata dalle famiglie, purtroppo è in crescita da qualche anno, che pur avendo un reddito oggi non riescono a sbarcare il lunario e rispondere alle necessità primarie della famiglia, problemi che si vanno ad aggiungere alle tantissime altre problematiche di ordine sociale.


