Seminò il terrore in città all'uscita dell'autostrada Napoli-Salerno nei pressi di uno dei bar più frequentati della city sparando almeno tre volte, colpendo la vittima sotto l'ombelico e nelle parti intime. Tutto per vendicarsi di un affronto subito dai suoi nipoti. E' stato rinviato a giudizio l'ucraino che il 6 maggio scorso trasformò in un teatro da far west via Atzori a Nocera Inferiore. L'accusa: tentato omicidio. L'indagine condotta dal sostituto procuratore Angelo Rubano, vede indagate altre quattro persone. Il cittadino straniero quella sera seminò il panico sparando con una semiautomatica, facendo ricoverare d'urgenza in ospedale la vittima. Poco prima l'uomo era stato coinvolto in una rissa a Scafati, con due minorenni. Tutti i protagonisti dell'inchiesta portata avanti dai carabinieri di Castellammare di Stabia e Nocera, sono extracomunitari. Dopo la rissa nei pressi del bar "Pausa Caffè 2", i protagonisti della sceriffata si diedero appuntamento a Nocera Inferiore per chiarire l'equivoco, e si mossero a bordo di due macchine. A fare da preludio alla rissa, ci sarebbe stata un’altra aggressione, commessa da un gruppo di ucraini ai danni dei due ragazzi minorenni. Quando i carabinieri piombarono in casa del sospettato, trovarono la pistola nascosta in un'intercapedine del bidet in una parete del bagno. Inoltre, gli fu sequestrata una falsa carta d'identità romena, con generalità diverse dalle sue e 48 banconote false per un importo di 4800 euro. Lo straniero risponde anche di ricettazione.


