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Nasce a Pertosa, il museo del Suolo

14 Marzo 2016 Author :  

1.500 mq di esposizione coperta e molteplici percorsi naturalistici collegati: nasce a Pertosa, nel cuore del Parco Nazionale Cilento, Vallo di Diano e Alburni, il Museo del Suolo. La nuova struttura, presentata in conferenza stampa all'AGIS di Napoli, e' prossima all'inaugurazione, fissata per venerdi' 22 aprile 2016 (e, dopo alcuni giorni di avviamenti tecnici, sara' definitivamente aperta al pubblico a partire dal 1 Maggio). Unica in Italia e con pochissimi similari in Europa e nel mondo, propone un singolare itinerario di conoscenza dedicato alla terra, e piu' precisamente a cio' che avviene in quei tre metri, fondamentali per la vita sul nostro pianeta, che dalla superficie si portano in basso. Nata per iniziativa della Fondazione MIdA (i musei integrati dell'ambiente) presieduta da Francescantonio D'Orilia, e' stata finanziata dalla Regione Campania attraverso i fondi comunitari (P.O. Campania FESR 2007/2013 - Obiettivo Operativo 6.3) e si avvale del patrocinio morale e della collaborazione della Commissione Europea. "Sono molto soddisfatto - commenta nel suo intervento Sebastiano Maffettone, Consigliere per la Cultura della Regione Campania - di annunciare questa iniziativa. La maggior parte dei cittadini pensa che le istituzioni facciano le cose con scarsa attenzione, non e' sempre cosi' e la prova di questo e' proprio il Museo che stiamo presentando oggi. Mi sembra bellissimo che con cifre relativamente basse si ottengano risultati sofisticati ed eccellenti come questo. Ed e' il momento anche di impegnarsi: bisogna essere virtuosi perche' prima del 2020 i fondi europei disponibili saranno decurtati del 50 per cento. Quindi bisogna investire bene". Un progetto di grande valenza scientifica e culturale, oltre che potente attrattore turistico, che ha avviato i suoi lavori nel 2015, quando l'Assemblea generale delle Nazioni Unite proclamo' l'Anno internazionale dei suoli. Da allora, incessantemente, un team di scienziati, che ha riunito i maggiori esperti del settore, coadiuvati in questa impresa dall'intera comunita' dei cittadini di Pertosa ed Auletta, ha lavorato per la realizzazione di questo nuovo piccolo scrigno prezioso. "Il Museo del Suolo - sottolineano Francescantonio D'Orilia e Mariana Amato, rispettivamente presidente e direttore scientifico della Fondazione MIdA - rappresenta la realizzazione di un progetto centrale nella visione e nella fisionomia dei Musei Integrati dell'Ambiente. Il suo obiettivo e' svelare le molte dimensioni di una risorsa primaria che e' fondamentale conoscere e tutelare, ponendo l'attenzione su un sistema che sostiene la vita del pianeta, interagisce con la fisionomia dei paesaggi, con le caratteristiche dei prodotti agricoli e con la storia dell'uomo". "Nella progettazione ed allestimento della struttura - aggiunge Fabrizio Mangoni, Professore di Urbanistica e ideatore degli exhibit museali - si e' lavorato per restituire una unitarieta' della conoscenza, superando le separatezze del sapere. Sotto i nostri piedi c'e' una tumultuosa attivita', chimica, fisica e biologica, da cui dipende il paesaggio che abitiamo, il cibo di cui ci nutriamo, la nostra stessa sopravvivenza sul pianeta. L'augurio e' che il Museo del Suolo lasci un messaggio ai suoi visitatori, perche' i loro passi siano consapevoli del mondo meraviglioso che c'e' sotto, e che sostiene la nostra vita". Dalla terra delle formiche, alla fauna che popola il sottosuolo, al mondo delle radici, ai diversi tipi di terreno, al mistero della creazione dell'humus, tra viaggi virtuali, installazioni di reperti e materiali naturali, fino alle collezioni vegetali, il Museo del Suolo di Pertosa, in tal senso, offre un percorso di conoscenza incomparabile. Con il Museo del Suolo, la Fondazione MIdA completa un percorso che offre agli studiosi ed ai visitatori un viaggio alla scoperta dei processi di formazione dei suoli, dei loro rapporti con gli ecosistemi, le comunita' viventi ed i paesaggi, della interazione di lunga durata con le societa' umane. Il Museo si inserisce in un contesto che compr ende le Grotte di Pertosa - Auletta, un affascinante complesso speleologico che si estende per circa tremila metri nel massiccio dei Monti Alburni, la cui visita inizia con la navigazione del sotterraneo corso d'acqua Negro; anche per le Grotte e' stato realizzato un importante intervento di innovazione tecnologica che, dal 1 maggio 2016, rendera' operativo lungo tutto il percorso di visita un avveniristico ed ecosostenibile impianto illuminotecnico. Ad esse si aggiunge il Museo Speleo-Archeologico (MIdA 01) nel centro storico di Pertosa, incentrato sull'eccezionale giacimento archeologico delle Grotte, che testimonia di ripetute frequentazioni umane estese nell'arco di circa 40.000 anni, dall'eta' paleolitica sino all'epoca medievale. Qui, tra l'altro, viene riprodotto (ed aperto al pubblico dal prossimo 1 maggio 2016), a grandezza naturale, il duplice impianto palafitticolo protostorico scoperto nelle Grotte , il primo (e a tutt'oggi l'unico in Europa) ritrovato in ambiente sotterraneo. Infine, nella confinante Auletta, si conserva lo Jesus, complesso monumentale su piu' livelli costituito da tre corpi di fabbrica sovrapposti che ospita attivita' di divulgazione culturale e di formazione.

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