Ucraina:'Peace' Jorit in liceo Salerno, "parola racchiude mondo"
Una lacrima che scende da un occhio azzurro che viene attraversato dal viaggio di una colomba, disegnato con il colore bianco, che trasporta la lettera 'A' dalla parola 'war' a 'peace'. Si chiama proprio 'Peace' l'opera dell'artista Jorit che invoca la pace e la convivenza civile tra i popoli, realizzata su una grande parete del plesso di via Pietro da Acerno del liceo 'Sabatini Menna' a Salerno. "L'occhio e' quello di tutti. Guardiamo con stupore e quasi con un po' di paura tutti gli eventi che sembrano molto piu' grandi di noi", spiega l'artista nel giorno dell'inaugurazione dell'opera che rientra nel progetto 'Right between the eyes' che la Fondazione Jorit sta realizzando grazie al finanziamento della Regione Campania attraverso il programma Fesr. "La parola pace - dice poi l'artista all'AGI - e' semplice. Pero', racchiude un mondo, un mondo finalmente liberato dalle guerre, un mondo che ha capito la lezione della Seconda Guerra mondiale e di tutte quelle che si sono susseguite. Invece, purtroppo, sembra che ricadiamo sempre negli stessi errori". "Ancora adesso - ricorda - la diplomazia non e' riuscita a risolvere queste grandi problematiche". Per Jorit, "c'e' bisogno di cultura, di studio perche' e' l'unico modo per capire le ragioni della guerra e per evitare che succedano. Quando si censura un grande autore o quando si inizia ad entrare in una spirale di odio e di incomprensione, le guerre non finiranno mai. Quando si comincia a capire perche' succedono e a capire le culture diverse, allora si puo' avviare un percorso di pace".


