Sarno da l'addio all'artista Salvatore De Angelis, 60 anni dedicati alla spiritualità ed alla purezza dell’arte
E' morto all'età di 88 anni l'artista sarnese Salvatore De Angelis, 60 anni dedicati alla spiritualità ed alla purezza dell’arte. Il maestro Salvatore De Angelis nasce a Sarno il 27 Novembre 1933, città in cui ha vissuto con la sua famiglia per tutta la sua vita. La sua infanzia non è affatto facile, infatti, perso il padre in giovane età inizia ad intraprendere pressoché dodicenne l’attività di decoratore, figura professionale dotata di grande abilità nel decorare, con la pittura, ambienti interni e/o esterni con originali disegni di vario stile, attualmente rara da trovare. Proprio nella bottega del maestro decoratore il piccolo De Angelis inizia a rubare i segreti del mestiere e ad appassionarsi alla pittura, studiando anche molti manuali di storia dell’arte e recandosi nei luoghi d’arte della sua città, come il duomo di Episcopio dove apprezzerà le pitture di Angelo e Francesco Solimena. Crescendo letteralmente a “pane ed arte” il giovane Salvatore elabora una sua visione artistica che lo porterà a non amare particolarmente le commissioni, cercando di rendere sempre propria l’immagine grazie alla grande sensibilità che lo contraddistingue. Ben presto dopo le turbolente opere giovanili la ventata rivoluzionaria degli anni ’70 colpirà anche l’artista sarnese facendogli maturare opere frutto di una tendenza surrealista. Nel decennio successivo il De Angelis volgerà invece la sua attenzione artistica alla pittura degli impressionisti francesi come Manet e Cezanne. A partire dalla fine degli anni ’80 la sua ricerca artistica si stabilizzerà su colori tenui e delicati, la sua pittura, infatti, da passionale diventerà più distaccata, pacata, serena e poetica, testimonianza di una raggiunta maturità artistica. Il maestro De Angelis non era, quindi, dotato solo di una grande abilità tecnica ma era soprattutto, come già detto ampiamente, un artista sensibilissimo che esprimeva il proprio essere interiore in tutte le sue creazioni. La sua pittura è la sintesi tra le grandi lezioni provenienti dall’arte rinascimentale, la grande sensibilità impressionista dei grandi maestri naturalisti dell’ottocento ed ha sempre affrontato con piglio la sfida dell’arte contemporanea. Le superfici pittoriche del maestro sarnese sono pulite e levigate sino ad apparire trasparenti ed acquistano un senso si elevata spiritualità e purezza. Dunque, Sarno perde oltre ad un grande artista, un grande uomo, amato da tutti.


