Il Governo che verrà, confermi il ministero, che necessita di avere però più peso e determinazione tra le competenze regionali e con più risorse e nomini una persona che conosca il nostro settore- così il presidente nazionale extralberghiero Abbac Agostino Ingenito - Occorre supporto alle filiere del comparto per la crisi energetica in atto, determinare azioni di vantaggio per costo del lavoro e start-up e garantire innovazione nella promozione turistica nazionale e scelte decisive su vettori e rotte aeree e mobilità.
Fare scelte decisive su nuovi processi e ruoli gestionali di Enit superando lo spinto regionalismo che zavorra la necessità di una promozione internazionale unitaria ed in grado di esaltare la variegata e straordinaria offerta culturale e turistica che deve andare oltre la stagionalità e puntare a turismo diffuso.
Auspichiamo tempi rapidi e l’apertura di un tavolo permanente con le nostre categorie e richiediamo centralità del tema anche in parlamento che possa lavorare ad una efficace ed attuabile legge quadro. Per quanto attiene il settore extralberghiero vanno risolti diversi nodi come per le locazioni brevi, non ancora attuata l’anagrafe nazionale e armonizzazione normative del settore ricettivo.
Chiarezza e semplificazione di norme su overtourism in città d’arte e destinazioni turistiche e supporto per avvio imprese, con valori di innovazione per la qualificazione, ponendo tra i primi temi dell’agenda il necessario intervento per il lavoro stagionale e delle professioni del comparto.
Va costruita un’agenda di governo che duri quanto la legislatura e inserire il turismo italiano tra gli accordi di cooperazione internazionale così da rafforzare collegamenti internazionali e flussi turistici anche ricorrendo a fiscalità di vantaggio per riportare in Italia i milioni di desiderosi di conoscere il nostro patrimonio culturale e del vivere all’italiana.
Turismo sia vero asset, così il presidente nazionale Abbac Agostino Ingenito


