Tassello dopo tassello, la ricostruzione delle radici della Madonna delle Galline. La ricostruzione della provenienza del quadro della Madonna del Carmelo, detta delle Galline, al centro dell'importante convegno tenuto sabato scorso presso l'Arciconfraternita di Santa Maria del Carmine a Pagani, promosso dal Prof. Aniello Ascolese, Presidente dell'Associazione, "il Miglio Santo".
Al tavolo molti studiosi e autorità: il vescovo della Diocesi Nocera-Sarno, mons. Giuseppe del Giudice, il priore dell'Arciconfraternita, avv. Giuseppe Tortora, il Sindaco di Pagani, avv. Raffaele Maria De Prisco, il Sindaco di Tramonti, Domenico Amatruda, il delegato del Sindaco di Amalfi, Prof. Lucibello, il Cons. Provinciale Gerardo Palladino, il parroco di Novella, Don Emilio D'Antonio, custode della chiesa di S.Elia, che ha curato il suo restauro, il Prof. Gargano e il Prof. Lucibello dal Comune di Amalfi, il Prof. Palmisciano.
Il cantore pellegrino di Pagani Vincenzo Romano ha ambientato l'assemblea con il canto dedicato alla Madonna "Flos Carmeli" insieme al suono della sua tammorra.
Nella sua relazione il Prof. Ascolese ha delineato l'ipotesi di come l'Icona della Madonna del Carmelo, partita dalla Palestina insieme ai padri carmelitani, cacciati dagli Arabi nel 1291, sia infine arrivata a Tramonti nella località di Paterno, dove precedentemente confratelli laici che avevano vissuto l'esperienza sul Carmelo avevano costruito una Chiesa dedicata a S. Elia, loro ispiratore e dove l'icona è rimasta fino alla fine del 1300. Fino a quando, poi, un pioggia catastrofica distrusse la chiesa e uccise tutti i confratelli. I pochi rimasti fuggono verso Pagani, fermandosi a Campinola, piccola frazione di Tramonti per oltre un secolo e lì poi viene costruita una chiesetta da una famiglia locale per ricordare questo passaggio.
Infine l'ultimo confratello laico rimasto porta questa icona davanti allo 'spogliaturo' della Arciconfraternita della Nunziatella a Pagani, dove é stata coperta dal fango e dalla pioggia fino ad essere poi scoperta dalle galline.
Da lì segue poi la costruzione del Santuario.
Prossimo appuntamento a S.Elia, dove sarà donata da parte dell'associazione il Miglio Santo copia della pala della Madonna delle Galline per ricordare il passaggio di questa icona in questa Chiesa.


