Trentatré università coinvolte, 44 squadre europee provenienti da 17 nazioni, 250 tra atleti e tecnici e oltre 130 gare ufficiali che si svolgeranno negli impianti sportivi del Campus di Fisciano dell'Università di Salerno.
Sono questi i numeri dell'European Universities 3x3 Basketball Championships 2025 - uno dei campionati in programma nel calendario sportivo universitario europeo - che anticipa l'EUG Salerno 2026: i Giochi Universitari Europei, che il prossimo anno porteranno in Campania circa 4.000 partecipanti.
Organizzato dall'Università degli Studi di Salerno, dal CUS Salerno e dall'Adisurc (Azienda per il diritto allo studio della Regione Campania) con il contributo della Regione Campania e con il supporto della FederCUSI e della FISU, l'evento sportivo è stato presentato questa mattina all'interno dell'Ateneo salernitano dal Rettore Prof.
Vincenzo Loia, dal Presidente del CUS Salerno Avv. Lorenzo Lentini e dal Presidente EUSA Adam Roczek, alla presenza anche del Vicepresidente della Regione Campania Fulvio Bonavitacola.
La cerimonia di apertura dell'evento, che tra le gare sportive in programma ospita anche quelle di tre tornei individuali (Shoot Out maschile, Shoot Out femminile e Dunk Contest maschile), si svolgerà venerdì 1 agosto nell'Aula Magna.
Per il Rettore Loia: "UNISA è pronta a dare prova del suo saper fare comunità con e grazie ai valori dello Sport. I numerosi impianti distribuiti nei campus di Fisciano e Baronissi e, con essi, le variegate discipline offerte all'utenza universitaria e al territorio, sono il segno più tangibile di come da sempre la leva dello Sport abbia un ruolo preminente nel nostro contesto universitario, rappresentando il link diretto tra la crescita e la formazione di nostri studenti e delle nostre studentesse.
Lo sport è sacrificio, responsabilità e rispetto dell'altro.
Soprattutto lo sport per noi è incontro. E la nostra Università, per la sua configurazione spaziale di "piccola città" che riunisce in due grandi campus la totalità di strutture e servizi per l'utenza, ha impresso nel suo Dna proprio i valori della condivisione e della socializzazione".
Austria, Bulgaria, Croazia, Francia, Germania, Grecia, Italia, Lituania, Norvegia, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Spagna, Turchia, Ucraina e Ungheria sono le nazioni partecipanti alla manifestazione promossa da FISU e Federazione Italiana dello Sport Universitario sotto l'egida dell'European University Sports Association (EUSA) e coordinata per questa tappa italiana dal CUS Salerno.
"È per me un grande piacere porgervi il saluto dell'European University Sports Association in una giornata molto speciale - ha aggiunto Adam Roczek, Presidente di EUSA - Oggi, infatti, celebriamo il conto alla rovescia: mancano meno di 365 giorni alla cerimonia di apertura degli European Universities Games che si terranno a Salerno nel 2026. L'Università di Salerno, il CUS Salerno, la FederCUSI, insieme ai partner locali di EUSA, stanno lavorando al meglio per rendere questo evento indimenticabile per i oltre 4.000 studenti-atleti che arriveranno in Italia il prossimo anno".
"La tappa salernitana degli European Universities 3x3 Basketball Championships è un appuntamento che rappresenta molto più di una semplice competizione sportiva: è la celebrazione dei valori che uniscono lo sport universitario europeo - ha sottolineato il Presidente del CUS Salerno, Lentini - Nella nostra Università, lo sport e il CUS Salerno hanno sempre rivestito un ruolo centrale come catalizzatori di scambi culturali e ponti di dialogo tra diverse tradizioni".
"L'Europa è un riferimento valoriale, culturale e di grandi messaggi universali - ha detto il Vicepresidente della Regione Campania, Fulvio Bonavitacola - E deve riaffermare la grande valenza di riferimento di questo mondo nuovo che ci è di fronte.
Lo sport è essenziale per questo processo. I tedofori quando portavano la fiaccola fermavano le guerre dell'antica Grecia, poi le guerre hanno fermato le fiaccole. Quindi siamo andati indietro. I valori sportivi, universali, dell'amicizia sono la via maestra per costruire la nuova Europa che vogliamo. Lo sport oggi è uno dei pochi terreni di confronto e anche di costruzione di una comunità umana, in primo luogo europea e non solo.
Viviamo in un mondo che sembra a volte andare a marcia indietro la nuova classe dirigente esce dall'università e se questa ha una dimensione comunitaria, universale, di solidarietà che viva i valori dello sport come valori universali sarà una classe dirigente alla quale possiamo guardare con fiducia".


