“La Vergine e lo Scarafaggio” al Museo di Sarno: la storia inedita di Domenico Rea in scena per le Giornate Europee del Patrimonio

21 Settembre 2026 Author :  

Nel volume curato da Vincenzo Salerno le quattro versioni della storia di Rea: “La Vergine e lo Scarafaggio” arriva al Museo con una rappresentazione scenica tra teatro e musica. Inaugurazione della mostra “Mondorondo” di Aleandro Roncarà

SARNO (SA) – Un titolo che incuriosisce, una storia rimasta a lungo lontana dal grande pubblico e la scrittura di uno dei più importanti autori della cultura campana. Sarà “La Vergine e lo Scarafaggio”, racconto inedito di Domenico Rea, uno dei protagonisti della serata organizzata sabato 26 settembre 2026 al Museo Archeologico Nazionale della Valle del Sarno, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio.

Dalle 18 alle 22, il museo aprirà eccezionalmente le proprie porte per una serata che intreccia letteratura, teatro, musica e arte contemporanea, mettendo in dialogo la memoria letteraria con i linguaggi della scena e della contemporaneità.

Al centro dell’iniziativa c’è la riscoperta di La Vergine e lo Scarafaggio, racconto inedito di Domenico Rea tratto dal volume Lo Scarafaggio, a cura di Vincenzo Salerno.

Il volume raccoglie per la prima volta quattro versioni della stessa storia, scritte da Rea tra il 1964 e il 1976, offrendo l’occasione di riscoprire e valorizzare un testo inedito dell’autore.

“La Vergine e lo Scarafaggio”: la pagina diventa scena

La rappresentazione scenica, in programma alle 19.30, sarà affidata al gruppo “I Figli di Partenope”, trasformando la pagina di Rea in un intreccio di parole, interpretazione e musica.

L’adattamento scenico e la regia sono affidati a Gabriele Musco.

Le voci narranti saranno Enrico Siniscalchi, Maria Rosaria Califano e Gabriele Musco.

La parte musicale vedrà protagonista la cantante Gemma Annunziata, accompagnata da Silvia Siniscalchi al pianoforte, Matteo Ferrentino al clarinetto e Luigi Buonaiuto alla chitarra.

Con la partecipazione speciale di Ugo Maiorano ai tamburi e voce.

La rappresentazione scenica porterà così il racconto inedito davanti al pubblico attraverso una formula che unisce la forza della scrittura di Rea alla voce, alla recitazione e alla musica.

Un percorso che consente di riscoprire una pagina meno conosciuta dell’opera dello scrittore e di restituirla al pubblico attraverso una nuova dimensione performativa.

E già dal titolo, “La Vergine e lo Scarafaggio”, il racconto porta con sé un elemento di curiosità e suggestione, diventando il fulcro di una serata dedicata alla riscoperta di Domenico Rea, grande autore del Novecento.

I saluti istituzionali e la presenza di Lucia Rea

Ad aprire l’appuntamento saranno i saluti istituzionali di Giacomo Franzese, direttore del Museo Archeologico Nazionale della Valle del Sarno, e di Antonio Squitieri, presidente di Nuova Officina.

Sarà inoltre presente Lucia Rea, figlia dello scrittore, in una serata dedicata alla valorizzazione e alla riscoperta dell’opera di Domenico Rea.

“Mondorondo”, il colore contemporaneo entra nel museo

Nel corso della serata sarà inoltre inaugurata “Mondorondo”, mostra di Aleandro Roncarà, artista attivo nei campi dell’arte, dell’abbigliamento e del design.

La ricerca di Roncarà si distingue per un linguaggio immediato e riconoscibile, caratterizzato da colori forti, un tratto pulito e deciso e un’estetica spiccatamente pop.

Le sue opere porteranno negli spazi del museo un linguaggio contemporaneo, creando un dialogo tra la dimensione archeologica del luogo e le forme e i colori dell’arte contemporanea.

La mostra sarà visitabile fino all’11 ottobre 2026, nei consueti orari di apertura del Museo e con ingresso ordinario.

Una serata tra memoria e contemporaneità

La proposta del Museo Archeologico Nazionale della Valle del Sarno per le Giornate Europee del Patrimonio 2026 mette in relazione linguaggi diversi: la letteratura di Domenico Rea, il teatro, la musica dal vivo e l’arte contemporanea.

Al centro resta “La Vergine e lo Scarafaggio”, il racconto inedito che torna alla luce attraverso la rappresentazione scenica del gruppo “I Figli di Partenope”, del quale fanno parte anche la cantante Gemma Annunziata e Ugo Maiorano, insieme agli altri interpreti e musicisti coinvolti nella rappresentazione.

Una serata che porta negli spazi del Museo una particolare contaminazione tra letteratura, teatro, musica e arte, offrendo al pubblico l’opportunità di riscoprire Domenico Rea e, nello stesso tempo, di conoscere il linguaggio contemporaneo di Aleandro Roncarà.

L’iniziativa è organizzata in collaborazione con l’Associazione Nuova Officina ETS Onlus e l’Università di Fisciano.

INFORMAZIONI

Museo Archeologico Nazionale della Valle del Sarno
Sabato 26 settembre 2026
Apertura straordinaria: ore 18:00 – 22:00
Rappresentazione scenica: ore 19:30

Ingresso alla serata: € 1,00, salvo le gratuità previste dalla legge.

Mostra “Mondorondo” di Aleandro Roncarà: visitabile fino all’11 ottobre 2026, negli orari ordinari di apertura del Museo, con ingresso ordinario.

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