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Origo shock. "Senza stadio, vado via da Sarno e porto la Polisportiva con me" - LA REPLICA

24 Febbraio 2016 Author :  

“Ignorato dalla città e dall'amministrazione, vado via e porto la Polisportiva Sarnese con me”: con queste parole il presidente della Polisportiva Sarnese, Francesco Origo, scrive una lettera amara all'amministrazione comunale guidata da Giuseppe Canfora e di fatto, scavalca una volta e per tutte l'Ente che finora non ha fatto “quel che doveva”. Un pugno nello stomaco per l'amministrazione di centrosinistra che deve fare i conti con un altro fallimento. Il presidente Origo scrive al sindaco-presidente della Provincia Canfora, al consigliere delegato Francesco Prevete , al segretario comunale Marciano, ai responsabili di settore Antimo Angelino, Maria Teresa Dato e Salvatore Mazzocca e questa volta non sembra più disposto a tollerare certi silenzi. “Chiedo il nullaosta per la variazione della sede legale della società Polisportiva Sarnese in un altro comune” spiega Origo. Una scelta obbligata dalle continue richieste ignorate ma soprattutto per l'indifferenza che sta uccidendo i granata di anno in anno. “In qualità di legale rappresentante della SSD Polisportiva Sarnese 1926, chiedo il rilascio del nulla osta allo spostamento della sede legale della società dal Comune di Sarno ad altro Comune da individuare, con il fine di disputare le gare interne in altro Stadio. Tale decisione è la naturale conseguenza della scarsa partecipazione dell’intera città di Sarno alle attività della nostra Polisportiva ed anche dall’inagibilità della Tribuna dello stadio “Felice Squitieri" – scrive Origo - Tale situazione, ormai perdura dall’inizio del campionato e non consentirà l’utilizzo completo della Struttura fino al termine della stagione sportiva. Tale problematica ha comportato, tra l’altro, un disagio economico dovuto a minori introiti (già molto esigui) dalla vendita dei biglietti: basti pensare che, rispetto allo scorso campionato, l’incasso per partita si è ridotto in media di circa euro 700,00 con una perdita complessiva a fine campionato stimata in circa euro 15.000. Con la presente si richiede anche il nulla osta per lo spostamento dell’intero settore giovanile che seguirà la prima squadra nella nuova sede. Confermiamo che verranno onorati integralmente gli impegni economici assunti nei vostri confronti ed ammontanti a circa euro 9.000. Si chiarisce, a beneficio di chi legge e non fosse pienamente informato, che a tutt’oggi, la Polisportiva Sarnese ha versato nelle casse Comunali a partire dal mese di agosto 2013 la somma di oltre 22.500 euro in denaro ed euro 52.000 in lavori di manutenzione straordinaria (come da documentazione in possesso dell'Ufficio Tecnico). La società ad oggi garantisce, con propri addetti e a proprie spese, dal mese di agosto 2013 e fino ad oggi, l’attività di custodia, manutenzione e pulizia dello Stadio Comunale determinando di fatto un notevole risparmio economico per il Bilancio del vostro Ente. Il suddetto nulla osta è condizione indispensabile per l'autorizzazione definitiva al trasferimento che verrà poi deliberata dai competenti organi federali sportivi”. Una decisione che se dovesse essere confermata, di fatto ridicolizzerebbe l'amministrazione Canfora, colpevole di non aver saputo tener fede all'impegno con la società e la sua tifoseria. Ma una vergogna anche per la stessa città che sta lasciando morire una squadra storica per cui nessuno compra più i biglietti o sembra pronto a crederci. Origo invece, vuole crederci e quindi ha deciso almeno di bypassare l'annoso problema stadio e di tentare il tutto per tutto fuori dalla città dei sarrasti. Intanto, la verità è che, come ogni città, Sarno si divide in “chi paga” e “chi non paga”. La Sarnese che rispetta tempi e pagamenti nei limiti del possibile e l'Ente che invece non è riuscito a finire nemmeno lavori appaltati mesi e mesi fa. A pagarne le spese è sempre la città: una città però non meno colpevole di indifferenza.

 

LA REPLICA DI CANFORA -  “Se Origo sta cercando alibi per disimpegnarsi dal patto fatto con la tifoseria ben tre anni fa, vada avanti e non coinvolga l’Amministrazione in carica”. Con queste parole, il sindaco Giuseppe Canfora replica alla presa di posizione del presidente della Polisportiva Sarnese Francesco Origo.

Il sindaco  ricostruisce quanto fatto dalla sua Giunta e dal delegato allo sport, Francesco Prevete, in questo anno e mezzo in cui è stata in carica. "L’esecutivo - afferma il primo cittadino di Sarno - si è fatto carico dell’avvio del progetto di copertura e riqualificazione della tribuna dello stadio “Squitieri”, bloccato e fermo dal 2009 al 2014 per problemi tecnici, mai risolti prima. I lavori pubblici, notoriamente, comportano fisiologici disagi, che il presidente Origo e l’intero organico societario conoscevano fin dalla scorsa stagione sportiva, tanto da concordare, anche con le forze dell’ordine e l’Amministrazione, diverse misure volte a consentire la visione delle gare agli spettatori dal lato distinti, favorendo, nel contempo,  l’accesso del pubblico ospite. Il disagio economico riferito nella nota è da imputare, in ogni caso,  alle annualità precedenti al 2014. L’Amministrazione Canfora se n’è fatta carico, assumendosi persino  responsabilità contabili, avendo approvato ben due transazioni sulla stessa sorta capitale, di cui il presidente Origo era debitore. Sempre il Comune, inoltre, ha erogato alla Polisportiva Sarnese un contributo di euro 15mila per il campionato 2014-2015, mai prima erogato a tale società. Dal proprio insediamento l’Amministrazione non ha fatto sostenere alla Polisportiva Sarnese alcuna spesa per lavori di manutenzione straordinaria allo "Squitieri", imputando a carico del bilancio comunale le somme resesi necessarie per: 1)- riparazione asfalto sulla tribuna stampa; 2)- apertura vano lato distinti; 3)- sistemazione servizi igienici; 4)- lavori sul rettangolo di gioco con sostituzione di zolle e riposizionamento dell’intaso; 5)- riparazione torre fari con sostituzione di apparati non funzionanti; 6)- sostituzione di tutti i bocchettoni per l’impianto di irrigazione; 7)- sostituzione di tubi per il ripristino dell’impianto di innaffiamento del manto; 8)- realizzazione di servizi igienici e spogliatoi per sopperire alla momentanea assenza degli spogliatoi lato tribuna; 9)- sistemazione campetti di calcetto con sostituzione rete di recinzione e supporto dell’ingresso; 10)- sostituzione di tutti i pannelli a copertura delle panchine, per un totale di circa 25mila euro. Nello spirito di massima collaborazione, per lo spazzamento sul lato distinti, ci si è avvalsi della collaborazione della società di igiene urbana cittadina, pur sapendo che buona norma impone che “chi utilizza l’impianto lo deve lasciare pulito”. 

Canfora continua: "Circa la custodia, è opportuno chiarire e precisare che l’impianto, nelle more dell’emanazione del bando per l’affidamento all’esterno, risulta essere in regime di  autogestione, per cui, il custode individuato dalla società  utilizzatrice della struttura sportiva,  è presente solo ed esclusivamente negli orari in cui la  Polisportiva Sarnese si avvale del campo per esigenze proprie, non prestando, di contro, alcuna attività di custodia generale dell’impianto. Si resta sorpresi dalla richiesta di nulla osta avanzata per spostare la sede legale della Polisportiva da Sarno, non configurandosi la chiesta autorizzazione, quale atto/ provvedimento ascrivibile alla competenza degli uffici comunali, dovendo l’Ente solo prendere atto dell’eventuale scelta del presidente della società sportiva, operata in maniera assolutamente autonoma . Si resta, in ogni caso, sorpresi della decisione di Origo di portare via dalla città il titolo sportivo, addirittura in corso di campionato, dopo che lo stesso ha dichiarato, nel giugno 2015, che “il titolo è patrimonio di Sarno e deve sopravvivere a qualunque cambio societario”. “Quindi - conclude Canfora- se Origo intende riversare i propri disagi su chi ha sempre teso la mano, in nome di quanto rappresentava e rappresenta la squadra di calcio per il movimento locale,  può anche dimettersi e lasciare che sia l’ente a cercare nuovi imprenditori, disposti a collaborare  nel portare avanti il progetto, soprattutto nel settore giovanile, che, grazie ad operatori seri e preparati, Origo ha saputo costruire".

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