Doveva essere la marcia della legalità, uno spontaneo corteo di associazioni, gruppi, movimenti e singoli cittadini pronti a scendere in strada per la marcia intitolata “inondiamo le strade di legalità” organizzata dal Presidio Libera a Scafati per domenica 3 aprile per sensibilizzare sui temi della legalità. Ma dopo l’adesione ufficiale alla manifestazione anche del sindaco Aliberti e dei rappresentanti della politica si è preferito fare marcia indietro. Ecco il comunicato rilasciato da Libera in cui spiega le motivazioni della propria scelta : “in queste settimane abbiamo lavorato senza risparmiarci, con il nostro Presidio di Scafati, per organizzare e dare il nostro contributo alla marcia di domenica 3 aprile a Scafati. Lo abbiamo fatto nella convinzione che “inondiamo le strade di legalità” nascesse da una forte e soprattutto spontanea spinta di associazioni, gruppi, movimenti e singoli cittadini. Ci abbiamo creduto fino in fondo, perché convinti che, in un momento così delicato per la vita della città, quella manifestazione potesse essere un segnale di grande speranza, la testimonianza di una comunità protagonista del proprio territorio. Abbiamo fatto di tutto per salvaguardare e conservare questo carattere di spontaneità, ma ci siamo resi conto negli ultimi giorni del tentativo in atto da più parti di strumentalizzare questa iniziativa e dunque, pur rispettando le posizioni di tutti, come Libera, riteniamo non sussistano più le condizioni per un nostro impegno in questa manifestazione. Libera dunque ritira la propria adesione e il proprio logo all’iniziativa prevista per domani in città, annuncia ufficialmente che non parteciperà al corteo con propri rappresentanti”. Una vera e propria marcia indietro che ha destato non poca amarezza e delusione a chi credeva fortemente in questa manifestazione che poteva rappresentare una ventata di aria pulita in un’atmosfera pesante come quella che si respira attualmente in città. Un’occasione mancata dunque che creerà ulteriori polemiche in un clima già assai viziato da indagini, esplosioni di bombe carte ed episodi di microcriminalità!
PD, Margherita Rinaldi - Apprendiamo dalla stampa che l'associazione Libera contro le mafie di Don Luigi Ciotti ha annullato la manifestazione di domani. Noi ci saremmo stati, come sempre ci siamo in ogni battaglia per la legalità, ma senza bandiere. Siamo sempre dalla parte dei tanti che nella nostra Città quotidianamente si impegnano contro la criminalità e per la costruzione di una cultura della legalità. Purtroppo, chi avrebbe il dovere del rispetto e del silenzio, soprattutto in una fase storica difficile e delicata per la Città come questa, ancora una volta non ha perso occasione per mettere se stesso, la propria visibilità, i propri interessi, dinanzi al bene comune della Città.
LE ASSOCIAZIONI CATTOLICHE - Oggi il presidio di Libera Scafati ha annunciato la propria dissociazione dalla marcia per la legalità prevista domani mattina. In realtà essendo Libera il soggetto titolare del permesso istituzionale amministrativo relativo alla marcia ha di fatto annullato l'iniziativa ed i cittadini e le associazioni per domani avrebbero voluto comunque scendere in strada non potranno farlo. Quando ci si impegna con famiglie, giovani, adolescenti e ragazzi sui temi della legalità è una vera resa rinunciare al lavoro fatto per motivi politici. Noi delle associazioni parrocchiali di Azione Cattolica della città di Scafati ovvero Santa Maria delle vergini, San Pietro Apostolo, Santissima Vergine del Suffragio non desistiamo. Le motivazioni delle persone che abbiamo coinvolto in questo percorso vengono prima dei ragionamenti politici e sono più forti dei pericoli di strumentalizzazione. Per questo motivo le associazioni cattoliche di Scafati comunicano che nei prossimi giorni sarà ufficializzato una nuova data della marcia e sono invitati sin da ora tutti i cittadini tutte le famiglie e tutti i rappresentanti delle istituzioni politici di tutti gli schieramenti che valuteranno in base alla loro coscienza la conformità dei rispettivi comportamenti ai fini della marcia. La marcia senza simboli di alcun tipo che ha come unico simbolo il volto delle persone di Scafati, a concludere l'iniziativa saranno i referenti dell'Associazione e delle comunità coinvolte. Nessuno ha il copyright sul valore della legalità e nessuno e possessore unico ed esclusivo dei principi della morale pubblica perciò ribadiamo che la marcia si farà. Nei prossimi giorni ti faremo sapere la data e il programma dettagliato. A firmare il documento è il presidente dell'Azione Cattolica di Santa Maria delle vergini Roberta Ragozzino, il presidente dell'associazione cattolica Santissima Vergine del Suffragio Emilia Lavino, Azione Cattolica della diocesi di Nola con il presidente Marco Iasevoli e l'Azione Cattolica di San Pietro Apostolo con il presidente Carmela Coppola.
Ivan Piedepalumbo


