Pronta la manifestazione di interesse per l'ambito composto del comune di Sarno, Pagani, San Marzano sul Sarno e San Valentino Torio. Arriveranno per questi quattro comuni 100 immigrati da accogliere nelle strutture ricettive che risponderanno la manifestazione di interesse dei centri di accoglienza pubblicata dall'ambito prima integrato nell'ex piano di zona. Il bando prevede l'accoglienza totale di 100 immigrati di cui 35 per il comune di Sarno, 35 per il comune di Pagani, 15 per il comune di San Valentino Torio ed altri 15 per il comune di San Marzano sul Sarno. Dovranno rispondere a questo avviso pubblico e strutture ricettive che hanno una serie di requisiti per ospitare dei migranti e possano quindi poi ricevere i compensi stabiliti dal governo centrale. Pertanto, al fine di definire il piano di accoglienza, tutti i soggetti della comunità locale (famiglie, associazioni, parrocchie, altri organismi privati) possono manifestare il proprio interesse all'accoglienza di migranti, indicando il numero di posti eventualmente disponibili.
Nell' agro nocerino sarnese arriveranno altri immigrati nei comuni di Scafati, Corbara, Sant'Egidio, Nocera superiore, Nocera Inferiore, Angri, Castel San Giorgio e Roccapiemonte. Anche qui la suddivisione in corso d'opera così come il bando di manifestazione di interesse per le strutture ricettive.
"D'accordo con il Sindaco abbiamo ritenuto opportuno coinvolgere le associazioni di volontariato e la Consulta per le Politiche sociali. L'integrazione non può prescindere dal coinvolgimento di chi opera quotidianamente nel sociale sul nostro territorio" spiega l'assessore alle politiche sociali del comune di Sarno, Vincenzo Salerno.
Sempre nelle azioni messe in campo dall'assessorato alle politiche sociali di Sarno va ancora segnalata l'attivazione - entro il mese di settembre - di uno sportello per la mediazione familiare, allocato presso gli uffici delle politiche sociali del comune. Inoltre è stata concordata ad inizio luglio una riunione tra il direttore dell'ospedale di Sarno, l'assessore alle politiche Sociali e il nuovo presidente dell'Avis per trovare una sede idonea alle donazioni di sangue presso il nosocomio sarnese.


