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Scafati. Consorzio Farmacie, Loreto Jr: «Controllate le assunzioni dal 2008...». Task force Dia e Commissione

18 Luglio 2016 Author :  

In queste ore le assunzioni al Consorzio Intercomunale delle Farmacie vengono passate al setaccio alla ricerca di possibili intrecci con i clan locali. Dopo il caso finito nel mirino dall'antimafia sull'assunzione della fidanzata di uno dei fratelli Ridosso, la lente d’ingrandimento sarebbe posta ora sull'assunzione a tempo determinato e non rinnovata di una donna avvenuta durante il primo mandato Aliberti e che sarebbe stata favorita e indicata dall'ormai disciolto clan dei "Campagnuoli".
Dunque, gli inquirenti della Direzione investigativa antimafia, coordinati dal sostituto procuratore Vincenzo Montemurro, e della Commissione d’accesso, guidati del viceprefetto Vincenzo Amendola, vanno avanti nelle loro indagini anche se logisticamente lontani da Scafati.
Le verifiche e i riscontri su possibili connivenze e condizionamenti subiti o assecondati dall'amministrazione Aliberti con la mala locale si sarebbero spostate su un'assunzione sospetta legata ai "Campagnuoli".
L' indicazione proverrebbe dalla "cantata" dal neo pentito Alfonso Loreto e sarebbe già in fase di verifica. Già il padre di «Funzin’» Loreto, il più famoso Pasquale, nei verbali redatti dopo il suo ripentimento e l'avvio della sua seconda collaborazione con i giudici, aveva raccontato che durante le elezioni comunali del 2008, che videro trionfare per la prima volta il sindaco Pasquale Aliberti, il clan dei "Campagnuoli" aveva sostenuto il sindaco: «Il fratello di Aliberti (Nello, ndr) girava in auto con i componenti della famiglia dei Sorrentino», queste le parole di Pasquale Loreto. I Loreto/Ridosso, secondo il racconto di Alfonso Loreto, dopo un primo periodo da avversari politici del primo cittadino avrebbero avuto un cambio di rotta direzionando le proprie simpatie verso l'amministrazione dell'attuale primo cittadino: da questo feeling sarebbero scaturite, secondo Loreto, le assunzioni al Consorzio delle Farmacie della fidanzata di uno dei Ridosso e quelle di Andrea Ridosso al Piano di Zona. L'ormai ex clan dei "Campagnuoli", un tempo egemone a Scafati, era originario della stessa zona dove è nato il primo cittadino, la frazione di San Vincenzo, e, secondo Loreto Jr, il clan un tempo loro rivale anche nelle campagne elettorali, avrebbe avuto dei favori dall'amministrazione attraverso un'assunzione al Consorzio delle Farmacie di cui il Comune di Scafati è socio di maggioranza. Una donna, secondo Loreto, fu assunta in cambio del sostegno elettorale dei "Campagnuoli" ad Aliberti, presso l'ex deposito dei medicinali del Consorzio che si trova sempre nella zona di San Vincenzo, proprio quella struttura costata più di un milione di euro alle casse dell'ente, valutato circa settecentomila euro e che da qualche mese è stato fittato per poco più di duemila euro al mese allo stesso proprietario che lo vendette anni fa all'Ente. Anche questa vicenda sarebbe al centro di una verifica.
Quanto raccontato da Loreto Jr è ora al vaglio degli uomini dell'Antimafia coordinati dal capitano della Dia Iannaccone, che funge anche da anello di congiunzione con la Commissione di Accesso agli atti inviata dal Prefetto di Salerno, Malfi, di concerto con il Ministero degli Interni. La vicenda si amplia sempre di più.