Salerno, demolizioni: 50 milioni per gli abbattimenti, ma non bastano
Demolizione degli immobili abusivi, previsto da un disegno di legge approvato alla Camera e di ritorno al Senato: sono previsti stanziamenti per 50 milioni. Il fondo servirà ad aiutare i Comuni, che attualmente si rivolgono alla Cassa depositi e prestiti, a reperire ulteriori risorse per gli abbattimenti, da restituire entro dieci anni. Ma secondo gli addetti ai lavori anche questa novità rischia di non essere sufficiente se non sarà accompagnata da modifiche normative che rendano più rapido l’utilizzo delle risorse e, soprattutto, consentano di recuperare almeno parte delle spese dai privati responsabili dell’illecito. Si tratterebbe di far seguire ai sigilli al manufatto abusivo (magari dopo che questi siano stati confermati dal Tribunale del Riesame) un sequestro conservativo su altri immobili e conti, per un importo pari a quello che si stima necessario per provvedere all’abbattimento in caso di sentenza definitiva di condanna. Diversamente si teme che finisca per evaporare in fretta anche la dotazione di cinquanta milioni di euro che il legislatore vorrebbe destinare alla demolizione degli abusi. Le modalità di erogazione non sono ancora definite; nel disegno di legge si spiega che sarà il ministro delle Infrastrutture a stabilirle per decreto, di concerto con quelli dell’Ambiente e dei Beni culturali, e che i versamenti saranno accompagnati da una convenzione che prevede la restituzione delle somme in dieci anni. Si dispone inoltre che entro ogni dicembre i Comuni debbano comunicare a Stato e Regioni (oltre che al prefetto) l’elenco delle opere non sanabili per le quali il responsabile dell’abuso non abbia provveduto nel termine previsto alla demolizione e al ripristino dei luoghi e per le quali sia inutilmente decorso l’ulteriore termine di 270 giorni, entro il quale l’amministrazione comunale è tenuta a concludere il procedimento di tutela del vincolo.


