Asl Salerno. Prestazioni sanitarie, soldi finiti: pazienti e laboratori infuriati - La polemica

06 Settembre 2016 Author :  

Le strutture private non riusciranno a fornire servizi fino al 31 dicembre, perché del budget loro destinato sono rimasti pochi spiccioli. E' servito a poco il “decreto appropriatezza”. La situazione più critica, sul territorio dell’Asl salernitana, riguarda la radioterapia: i due milioni e 225mila euro stanziati, sono andati esauriti già il 20 agosto, anche se la comunicazione è giunta ai centri solo ai primi di settembre. Cosa faranno adesso centinaia di pazienti malati di tumore? Confidano nel fatto che i centri in questione, trattandosi di prestazioni salvavita, continueranno a erogarle. Altrimenti dovranno fare la valigia e andare altrove, a meno di non voler aspettare fino a sei mesi per poter ricevere lo stesso trattamento in una struttura pubblica. Anche la cardiologia ha solo pochi giorni di autonomia: i cinque milioni del 2016 finiranno il 15 settembre. La corsa contro il tempo prosegue con la medicina nucleare (due milioni e 300mila euro che si prevedono polverizzati entro il 10 ottobre); la diabetologia (i 940mila euro potrebbero finire per il 15 ottobre), le cosiddette branche a visita, che raccolgono diverse prestazioni tra quelle non elencate (il milione e mezzo si ipotizza finisca entro il 20 ottobre); la radiologia (in questo caso si arriva al 16 novembre, data entro la quale quasi 21 milioni saranno ormai un ricordo lontano) e per finire i laboratori analisi: solo in questo caso, i disagi per gli utenti saranno temporalmente limitati, visto che i 18milioni e passa potrebbero bastare a coprire le prestazioni fino al 6 dicembre, lasciando sguarnite appena tre settimane. Tra l’altro sono ormai ridotti all’osso anche i fondi destinati ai residenti di altre regioni che hanno deciso di curarsi nel Salernitano, sottolinea Pierpaolo Cavallo, ex vice presidente Federlab. I 96mila euro dei laboratori analisi, tanto per fare un esempio, si sono esauriti il 16 agosto, l’addio alle prestazioni diabetologiche si è registrato a marzo, il 25 settembre sarà la volta della cardiologia e il 4 ottobre della medicina nucleare. La Federlab ha indetto lo stato di agitazione. E gli utenti rischiano di restare senza cure.

IL CONSIGLIERE REGIONALE ALBERICO GAMBINO ATTACCA DE LUCA - "Dal 26 Agosto sono esauriti i tetti di spesa della Radioterapia e, tra qualche settimana, si esauriranno anche quelli delle altre branche mediche, per cui i cittadini saranno costretti a pagarsi in proprio le prestazioni mediche oppure ad attendere mesi anche per ricevere prestazioni salvavita. Ancora una volta il Governatore De Luca, che solo il 26 Luglio 2016 in Consiglio Regionale affermò che non si sarebbero avuti problemi e che addirittura al 31 Dicembre 2016 sarebbero stati raggiunti i livelli massimi dei LEA in modo da eliminare il commissariamento dal 1 Gennaio 2017, viene smentito dai fatti come accade, sempre, a chi governa attraverso “ messaggi e spot mediatici” e che pensa ancora di governare una bella città come Salerno, tanto da trovare il tempo di bacchettare – ormai quotidianamente – il Sindaco eletto Napoli facendo rivivire i tempi del Sindacato De Biase. Sono mesi che invitiamo il Governatore De Luca a uscire dalla Casa di Barbie che si è fantasiosamente costruito ed a calarsi nella realtà quotidiana che vivono i 5 milioni di cittadini campani, realtà che è molto diversa da quella che il governatore – ed i suoi pasdaran sui territori – ama descrivere attraverso decine di trasmissioni televisive settimanali che costano, ai campani, milioni di euro annui. Il governo della Regione Campania è una cosa seria e va portato avanti con realtà, umiltà e impegno che non può estrinsecarsi solo quando occorre nominare fedeli uomini del proprio partito come sta facendo De Luca che è riuscito – in un anno di governo – a portare la Regione Campania al primo posto in Italia per nomine di consulenti e di collaboratori addirittura promuovendo, come Caligola con il proprio cavallo, soggetti di categoria B e C negli Enti Locali, da cui si sono collocati in aspettativa non retribuita, a funzionari regionali di categoria D (economicamente parlando) contrattualizzati con collaborazione coordinata e continuativa. La sanità è allo sfascio, le 2000 assunzioni promesse (ridotte a circa 800 dal Commissario Polimeni) un miraggio, i contratti con le strutture private contenenti imposizioni tipiche di altri regimi, radioterapia impedita nell’Agro Nocerino Sarnese nonostante le solenni promesse mediatiche del 18 Gennaio 2016 sviluppate alla presenza di un codazzo festante di propri pasdaran, i pronto Soccorso di Scafati ed Agropoli diventati una chimera, reparti chiusi o accorpati, assistenza sanitaria negata. Dove il PD prenda ancora il coraggio di affermare che stanno portando avanti una “rivoluzione” non è dato né capire né sapere, sappiamo però che al 31 Dicembre 2016 – quando nessuna delle promesse della campagna elettorale sarà realizzata nonostante una sanità consegnata in attivo – i capri espiatori della sanità sono già individuati: I manager nominati direttamente da De Luca. FDI regionale e provinciale tanto non lo consentirà essendo chiaro che, nel bene e nel male, il responsabile è uno solo: il Governatore De Luca".

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