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Scafati. Comune verso lo scioglimento per infiltrazione camorristica, si attende l'ok da Roma

07 Settembre 2016 Author :  

Scafati. Scioglimento del consiglio comunale, ok anche dal Prefetto. Dopo 23 anni si avvicina sempre più l'onta per la città dello scioglimento per infiltrazione camorristica. Indiscrezioni sempre più fondate danno per certo che sia giunto anche dalla Prefettura di Salerno il via libera con parere favorevole, dopo quello della Commissione di Accesso, affinchè il Ministero degli Interni valuti e provveda allo scioglimento del consiglio comunale eletto a Scafati nel 2013. Nelle ultime settimane un'accelerazione del lavoro della Commissione inviata in città lo scorso 23 marzo potrebbe portare a breve ad interessanti novità. La Commissione di Accesso presieduta dal vice Prefetto Vincenzo Amendola, dal maggiore dei Carabinieri Carmine Apicella e dal super consulente del Provveditorato alle Opere Pubbliche, Giuseppe Rocco, lavorava in città a stretto contatto con la Direzione Distrettuale Antimafia, con gli uomini della Dia coordinati dal Capitano Fausto Iannaccone, oltre che con un pool di tecnici esperti della Guardia di Finanza e funzionari prefettizi come la dottoressa Desiree D'Ovidio. La decisione di inviare gli ispettori a Palazzo Mayer era stata presa di comune accordo dal Prefetto di Salerno, Antonio Malfi, dal Comitato Provinciale per l'ordine e la sicurezza di concerto con il Procuratore Capo Corrado Lembo ed avallata dal Ministero degli Interni. La triade prefettizia aveva immediatamente acquisito una cospicua documentazione e allo scadere dei primi tre mesi a disposizione aveva chiesto una proroga di ulteriori 3 mesi, che sono anche il tempo massimo a disposizione di ogni Commissione di Indagine per chiudere le indagini, per poter meglio relazionare sull'azione amministrativa scafatese. Il compito degli 007 della Prefettura era quello di fotografare eventuali criticità del funzionamento amministrativo del Comune di Scafati e la possibilità che esponenti della malavita locale potessero influenzare le decisioni amministrative. La triade già nel primo trimestre avrebbe avuto un quadro completo sulle irregolarità e la poca trasparenza della macchina comunale. La proroga però, sarebbe stata ritenuta necessaria per acquisire ufficialmente ulteriori atti, alcuni dei quali coperti da segreto istruttorio perché legate alle rivelazioni del neo pentito della mala scafatese Alfonso Loreto e alle dichiarazioni del collaboratore di giustizia Pasquale Loreto, padre di Alfonso, e che hanno evidenziato la poca permeabilità a possibili infiltrazioni della mala locale. Il periodo di proroga ha permesso alla Commissione di Accesso di poter avere le idee chiare sulla necessità di tutelare la comunità ritenendo necessario concludere la relazione inviata al Prefetto con il parere favorevole per lo scioglimento dell'assise comunale, avvalorando così le perplessità di alcuni organi sovracomunali sulla bontà della gestione politica del sindaco Aliberti dal 2008 ad oggi. Lo stesso parere favorevole sarebbe già stato condiviso dal Prefetto di Salerno sentiti anche i responsabili delle Forze di Polizia e la Procura di Salerno. Ora l'ultima decisione sullo scioglimento o meno del Consiglio Comunale di Scafati spetta al Ministero degli Interni che è chiamato a valutare la relazione della Commisione di Accesso e il parere positivo allegato della Prefettura di Salerno. La minuziosa e dettagliata relazione approntata dal Presidente della Commissione, il vice Prefetto Amendola, sarebbe a prova di qualunque ricorso giudiziario, ipotesi già in fase di valutazione da parte del sindaco Pasquale Aliberti. Al primo cittadino non resterebbe che tentare di giocare la carta politica per cercare di influenzare la decisione del Ministero. Indiscrezioni raccontano di un incontro fuori provincia tra il Sindaco che guida la città di Scafati dal 2008 e un "ministeriale". Dopo 23 anni la città di Scafati si prepara ad uno scenario già vissuto con tanti corsi e ricorsi storici, tra i più ricorrenti la presenza di protagonisti appartenenti a famiglie storiche di Scafati, faccendieri, industriali, politici che siano. Un altro dato che potrebbe restare negli annali riguarda il nome della Segretaria Immacolata Di Saia che aggiungerebbe il nome di Scafati alla lunga lista delle amministrazioni con cui ha collaborato e che sono state sciolte per infiltrazioni camorristiche, ricordiamo Casapesenna, San Cipriano di Aversa, Casal di Principe e Battipaglia, Scafati a breve potrebbe essere il quinto comune, davvero un record.

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