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Rischio sismico a scuola: report a Pagani, Scafati, S. Marzano, Castel S. Giorgio e S. Valentino

15 Settembre 2016 Author :  

Dopo il violento terremoto che ha colpito l’Italia centrale, restano i tantissimi dubbi sulla scuola di Amatrice, crollata nonostante il miglioramento sismico operato pochi anni prima. Con i piani scolastici già decisi e gli studenti pronti a riprendere i loro posti tra i banchi delle loro classi, l’opinione pubblica chiede maggiore attenzione per le strutture scolastiche, nodo nevralgico per la vita comunitaria di tutte le città. Per molti esperti, la maggior parte delle scuole italiane ed in particolare quelle meridionali sono idonee dal punto di vista strutturale ma non dal punto di vista sismico. Sembrerebbe che solo un’esigua minoranza degli edifici siano in regola con la nuova normativa italiana: l’Ordinanza 3274 del Presidente del Consiglio dei Ministri del 2002 obbligava ad un adeguamento sismico dei plessi scolastici alla nuova classificazione sismica; nel 2007 era stato istituito un fondo per interventi straordinari per finanziare verifiche proprio sugli istituti scolastici; dal 2008 sono stati erogati diversi milioni di euro per la messa insicurezza delle scuole e/o eventuale costruzione di nuovi plessi in sostituzione di quelli a rischio. Quello della sicurezza strutturale degli edifici diventa argomento di trattazione soprattutto dopo i grandi eventi sismici che hanno colpito il Bel Paese perché solamente in un secondo momento si capisce l’importanza della prevenzione e della manutenzione. Le scuole dell’Agro rientrano quindi in quel grandissimo discorso che riguarda le strutture meridionali: sono antisismiche? Nelle nostre scuole vengono fatte delle valutazioni del rischio? C’è un impegno concreto nella manutenzione, nel miglioramento?
“Noi abbiamo fatto delle indagini – spiega il vice sindaco della città di Pagani, Attilio Elettore – sui solai su tutti i plessi costruiti prima del terremoto dell’80 quindi prima che cambiasse la normativa. Queste indagini hanno avuto dei buoni risultati, i solai sono sicuri. Le altre strutture sono sorte dopo il terremoto quindi rispettando quella normativa entrata in vigore dopo i fatti dell’Irpinia. Sono controlli che avevamo messo in cantiere già prima del terremoto che ha colpito l’Italia centrale e che abbiamo avuto la possibilità di fare perché abbiamo ottenuto dei finanziamenti. Inoltre – continua Elettore – abbiamo in progetto anche di agire sulla Don Milani ma non abbiamo ancora ottenuto i finanziamenti. Sono ovviamente interventi molto costosi che non possono prescindere dall’aiuto degli enti regionali e sovra-regionali.”
Stessa situazione quella che si registra a San Marzano sul Sarno. L’Assessora Barretta dichiara che: “A livello di manutenzione ordinaria, viene fatta regolarmente e quest’anno c’è stata una maggiore attenzione anche per quella straordinaria. Abbiamo una scuola di nuova costruzione fatta interamente secondo la normativa antisismica. L’altro plesso è più vecchio, precedente agli anni ’80, sul quale ci premuriamo di fare controlli e abbiamo già messo in cantiere di progettare un adeguamento da qui a qualche anno. Sono stati fatti degli interventi recentemente, già prima del terremoto di Amatrice, per renderla più sicura. C’è l’intenzione comunque di adeguarla, penso ci saranno dei finanziamenti nazionali ai quali saremo pronti ad accedere e pronti a sfruttarli per migliorare la sicurezza scolastica. c’è l’intenzione di programmare questi interventi da qui a breve.”
Chi conosce l’importanza di questa tematica è il Commissario straordinario di Castel San Giorgio, Roberto Amantea che a Salerno si è occupato di Protezione Civile: “Il tema è molto ampio e i numeri sono grandissimi – spiega Amantea – bisogna partire da una distinzione tra le scuole già presenti prima di una certa data e quelle più recenti. Se le scuole sono aperte significa che i requisiti di sicurezza ci sono e c’è un ufficio tecnico comunale che si prende la responsabilità di questi requisiti di agibilità. Ovviamente c’è da fare, si tratta di impiegare risorse da destinare a questi interventi di miglioramento e adeguamento. Gli uffici tecnici hanno avuto da me direttive ben precise.”
Sicuro dei plessi scolastici del suo territorio è il primo cittadino di Scafati Pasquale Aliberti che dichiara: “È stato fatto un report analitico con tutti i dirigenti scolastici. Il territorio scafatese è molto ampio e abbiamo circa 16 strutture scolastiche e tutte sono agibili. Per quanto riguarda l’antisismicità, anche in questo senso si è operato su tutte le scuole e posso dire che il 90 per cento di esse sono antisismiche in quanto aderiscono perfettamente alla normativa vigente in materia. Le scuole non ancora adeguate da questo punto di vista sono già oggetto di progetti di miglioramenti presentati alla Regione Campania.”
Verifiche e lavori in corso anche per San Valentino Torio: “Dal punto di vista della sicurezza statica non ci sono particolari preoccupazioni – a dichiararlo è il primo cittadino Michele Strianese – Abbiamo vinto il finanziamento sulla Buona Scuola proprio per le verifiche strutturali. Sono stati fatti lavori per un totale di 14 mila euro sul plesso di Casatori e la scuola elementare di San Valentino che sono un po’ i plessi più vecchi. Sugli altri non ci sono problemi ma se ci saranno altri finanziamenti ovviamente parteciperemo. Sono edifici agibili dal punto si vista strutturale, igienico-sanitario e che tra l’altro sono stati oggetto di ristrutturazione negli scorsi anni. Dal punto di vista sismico stiamo procedendo con tutte le verifiche necessarie.” Ecco invece la situazione negli altri comuni: Sarno, Nocera Superiore, Corbara

Punto Agro News

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