San Marzano sul Sarno: continuano i controlli sul territorio per monitorare e condannare eventuali abusi edilizi.
È dell’inizio di settembre l’ultimo intervento operato dal Responsabile di Settore contro opere realizzate in mancanza totale o parziale di permessi o incongruenti al progetto presentato. A vedersi recapitare un’ingiunzione di ripristino è stato un nativo di San Marzano ma residente a Cava de Tirreni. I controlli erano iniziati nel giugno scorso quando il Comando locale di Polizia effettua un sopralluogo in una strada privata di via Papa Giovanni XXIII sollevando dubbi sulla legittimità della costruzione di un vano dichiarato provvisorio e necessario per la realizzazione di alcune opere all’interno della proprietà. Un secondo sopralluogo avvenuto nel mese di agosto ha però evidenziato che non solo il vano non era stato chiuso come un precedente verbale avevo chiesto ma era stato realizzato in maniera definitiva. Destava dubbio non solo la sistemazione definitiva del vano, realizzata in assenza dell’autorizzazione paesaggistica ma anche la regolarità del diritto di usufruire l’area sulla quale il vano stesso è stato realizzato. Da qui l’ingiunzione al ripristino dello stato dei luoghi.
Nell’ultimo anno i controlli edilizi effettuati sul territorio di San Marzano sono stati numerosi così come intensive sono stati i provvedimenti. Solo pochi mesi fa era stato il Genio Civile di Salerno a segnalare illeciti sul Canale Mannara.
L’abusivismo edilizio è una realtà che interessa non solo i comuni campani ma tutto il territorio nazionale destando preoccupazioni per l’effettiva difficoltà di controllo sulle costruzioni illecite ma anche per i danni che alcune di queste possono arrecare al paesaggio.