Una situazione che si trascina da anni senza una soluzione concreta. Da qui la possibilità di un intervento in danno da parte del Comune che si è riservato la possibilità di far causa al Consorzio. Infatti, “che questa condizione rappresenta un pericolo per la pubblica e privata incolumità in considerazione degli allagamenti dei terreni e danneggiamento delle colture agricole, dei piani terra dei fabbricati e delle strade comunali e provinciali” e quindi bisogna liberare l’alveo dai depositi fangosi e legnosi che impediscono il regolare deflusso dell’acqua e causano il restringimento della sezione idraulica.