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Scafati. Coppola: "Ho incontrato Loreto Jr, era con Aliberti al Comune"

28 Ottobre 2016 Author :  

“Non ho mai consentito alla camorra di entrare nelle istituzioni. I miei comportamenti sono sempre stati lineari nei confronti della camorra e della criminalità organizzata. Ho sempre mantenuto tutti a debita distanza” così il 28 luglio scorso, Pasquale Aliberti a LiraTv (a partire dal minuto 12.15 fino al 12.40 circa) raccontava quello che la sua “storia conferma”. “Noi – dice Aliberti – abbiamo avuto coraggio”. Una qualità, al di fuori di ogni dubbio, presente in Pasquale Aliberti che al minuto 14.01 della stessa trasmissione a pagamento: “Conosce Alfonso Loreto o Luigi Ridosso? Insomma qualcuno di quelli di cui viene accusato? … Li ha mai incontrati chiedendo favori, voti ecc...” chiede il giornalista commissionato dalla tv inserita nel piano di comunicazione di Palazzo Mayer. Minuto 14.46, la risposta: “Da quando sono sindaco di questa città non ho mai visto fisicamente il signor Alfonso Loreto. Dire “non conosco il suo tono della voce” è significativo. Probabilmente l'ho conosciuto quando aveva diciotto anni, quindi parliamo nel 2000, non era un malavitoso. Giocava a calcio in un quartiere della città: dal 2002-2003 non l'ho mai visto fisicamente, non l'ho mai incontrato, non ho mai avuto modo di parlare con questo personaggio” dice il sindaco fino al primo quarto d'ora della sua intervista.
Bugie, secondo l'Antimafia. Menzogna anche secondo Pasquale Coppola.

COPPOLA VA DAL PM MONTEMURRO: "HO VISTO LORETO JR AL COMUNE CON IL SINDACO" - All'Antimafia dice: “Qualche anno fa- almeno tre o quattro anni prima del 2015 spiega – avevo incontrato Alfonso Loreto in un'occasione presso gli uffici comunali dove usciva dalla stanza del sindaco dove aveva conferito con lo stesso” dichiara spontaneamente Coppola “Sono sicuro di questa circostanza in quanto li ho personalmente incontrati in compagnia del sindaco Pasquale Aliberti”. Poche parole per una grande smentita che mette in difficoltà il sindaco. Ancora una volta, i due sono in disaccordo, ma stavolta in ballo c'è la richiesta di arresto per il primo cittadino, suo fratello Nello Aliberti, Luigi Ridosso e Gennaro Ridosso.

COPPOLA VS ALIBERTI: STORIA DI UN'AMICIZIA COMPLICATA - Il presidente del consiglio comunale, Pasquale Coppola, amico storico di Pasquale Aliberti, ex assessore e compagno di elezioni (800 e passa voti per il number one di Forza Italia, nelle stesse elezioni in cui "doveva candidarsi Andrea Ridosso ma aveva un cognome scomodo"), da qualche anno è diventato la nemesi elettorale del sindaco. Divisi da rancori e questioni politiche, distanti sul piano personale e adesso contrari anche su quello giudiziario. Quando Coppola entrò per la prima volta in consiglio comunale nel 2008 era un “ragazzone” che, per primo, lesse in aula la documentazione per “cacciare” Vincenzo Nappo dal terreno comunale a San Pietro. La lesse davanti a Nappo e davanti all'assise, guardando diritto sul foglio, uno scolaretto alle prime armi in politica: amico di tutti, pieno di voti e speranze. Ben presto, sarebbe stato anche pieno di responsabilità e ...di proiettili. Nella scorsa estate a casa sua, sono state recapitate delle ogive, è finito anche nei verbali di Loreto jr che sostiene che lui e un altro consigliere ex maggioranza gli avrebbero chiesto “una mano” in campagna elettorale quando Coppola aveva deciso di mettersi alla prova candidandosi contro lady Aliberti, Monica Paolino. Era il 2015. Fermo a oltre duemila voti, alla fine è ancora nel suo ruolo di presidente del consiglio dissidente ma “cordiale” con l'amico che fu, Pasquale Aliberti, e con il suo corteo.

 "DISSI NO ALLA COSCA" - “Sapevo che non avevo alcuna speranza di essere eletto nella lista Ncd alle regionali” spiega Coppola presentatosi spontaneamente agli inquirenti lo scorso 11 agosto “Con Loreto io fui chiaro nel rifiutare qualunque sostegno elettorale condizionato a promesse di utilità specificando che in cambio del sostegno elettorale non potevo ricambiare in alcun modo, mi dissero che si sarebbero accontentati anche di aiuti collaterali ed io, ancora una volta rifiutai” e ancora “cercavo di scaricare questi soggetti dalla mia campagna elettorale, per evitare problemi”. E l'incontro che Loreto Jr sostiene di aver realizzato per Coppola? “Mi chiamò Raffaele Lupo e mi disse che mi avevano organizzato un incontro elettorale nelle palazzine di Mariconda a Scafati. Non volevo andare ma lui fu insistente così accettai. Avevo timopre del posto in quanto sapevo che risiedevano alcuni dei Ridosso/Loreto. Non incontrai però nessuno di loro” dice Coppola che poi specifica “Non ho mai dato soldi a Loreto o D.S. Per quell'incontro”. 

"IL CLAN? SOSTENEVA LA PAOLINO" - Del resto, secondo Coppola, i Ridosso-Loreto, sostenevano la Paolino: “Durante la campagna elettorale per le regionali incontrai Loreto presso la cooperativa di C.E. Lo stesso, era in compagnia di due persone, una delle quali potrebbe identificarsi in Gennaro Ridosso, che recentemente ho riconosciuto in un foto apparsa sui quotidiani locali – racconta Coppola al pm Vincenzo Montemurro – Sottolineo che non sapevo che all'incontro ci sarebbe stato anche Loreto. Fui contattato da C.E., che conosco da 40 anni in quanto ha da sempre collaborato con i miei genitori nella loro attività di coltivatori diretti. Sapevo che Alfonso Loreto era figlio del più noto Pasquale, lo avevo incontrato al comune”.

Pasquale Aliberti invece sostiene di non conoscere Loreto e di non vederlo da almeno 13-14 anni.

E' evidente che uno dei due mente.

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