ROBUSTELLI: “BASTA ODIO E VIOLENZA” - Presente, oltre al sindaco, gran parte della giunta e dei consiglieri di maggioranza e qualche esponente dell’opposizione. Il segretario provinciale del partito democratico Nicola Landolfi, Roberto Robustelli, capogruppo del PD. Presenti i sindaci di Pagani e San Marzano. La Polizia e i Carabinieri che in questi periodi non stanno facendo mancare la loro vicinanza all’amministrazione comunale. Folta la presenza del mondo dell’associazionismo e del volontariato. Dunque, tutti uniti per la lotta alla violenza. Ad aprire l’incontro il capogruppo in consiglio comunale del Pd Roberto Robustelli: “Basta l’odio, la violenza non porta a niente. Lasciamo da parte le scritte e l’atto incendiario alla sede del Pd, pensiamo alla vile aggressione verso una persona seria e perbene. Noi non abbiamo paura, piuttosto ci fa paura quello che ci sta dietro questi gesti. Chiediamo il rispetto per l’istituzione e poi rispetto verso l’uomo. Noi non ci fermiamo ma continuiamo per la nostra strada”.
LANDOLFI: “QUALCOSA STA CAMBIANDO” - Grande vicinanza anche dal Pd provinciale e regionale, “Era importante essere qui stamattina per mostrare la vicinanza del partito provinciale e regionale e dei nostri rappresentanti al parlamento e senato, al Pd e all’amministrazione sarnese. – spiega Nicola Landolfi segretario provinciale del Pd – Questi episodi ci devono far preoccupare ma è anche vero che questo dimostra che qualcosa sta cambiando nel governo del territorio. Questo significa che si lavora per far rispettare le regole e fare qualcosa di concreto per il paese. Evidentemente l’amministrazione Canfora sta toccando qualche tasto che non a tutti va bene, questo dimostra il suo buon governo”.
CANFORA: “NON CI FERMEREMO” - A prendere la parola, infine, il primo cittadino Giuseppe Canfora: “Non è attraverso le intimidazioni e aggressioni che questa amministrazione si ferma. Siamo qui per mostrare la solidarietà fraterna al vicesindaco e assessore Gaetano Ferrentino. La politica non ci arricchisce, noi viviamo del nostro stipendio e del nostro lavoro e lavoriamo per la città nella massima trasparenza rinunciando anche ai nostri emolumenti, con quelli infatti abbiamo creato i voucher per dare lavoro alle tante persone che purtroppo in questa città hanno delle difficoltà. Non è concepibile che una persona chiede di lavorare al cimitero tu rispondi: ‘il Comune sta facendo la gara, partecipa anche tu’ e ti arriva un cazzotto in pieno viso. E’ assurdo come assurdi sono gli episodi che si sono succeduti nei confronti di questa amministrazione da dicembre 2015 ad oggi”.
L'ESCALATION DI VIOLENZA - Subito dopo Canfora passa ad elencare i diversi episodi: “Dicembre 2015: bandiere inneggianti all’Isis, con scritte in arabo davanti alla sede dell’ufficio del Giudice di Pace. 6 febbraio 2016: scritte e svastiche su diversi muri della città e svastiche davanti alla sede del Pd e allo stadio. 2 maggio 2016: pacco sospetto, davanti alla sede dell’ufficio del Giudice di Pace, e scritte dell’Isis davanti al teatro in piazza cinque maggio. 1 giugno 2016: aggressione verbale, durante il consiglio comunale, al consigliere comunale Massimiliano Tresca. Ottobre 2016: dopo la revoca della cittadinanza onoraria a Benito Mussolini, sui social, esponente di forza nuova pubblica una foto con la foto mia e del vicesindaco Gaetano Ferrentino a testa in giù e la scritta Piazza Municipio come piazzale Loreto. 14 ottobre: scritte Isis e minacciose nei pressi dell’abitazione dell’assessore Vincenzo Salerno e su tutta via Piave. Qualche giorno dopo lo stesso si è verificato sotto casa dell’assessore Eutilia Viscardi. 20 ottobre tentativo di incendio alla sede del Pd in via Fabricatore. Il 25 ottobre la vile aggressione al nostro vicesindaco Gaetano Ferrentino. Senza parlare dei continui attacchi all’ex mattatoio, alla croce rossa. Dunque una escalation di eventi allucinanti. Allora mi chiedo ma dove sta la Sarno democratica e civile?”.
LA NOTA DEL MOVIMENTO 5 STELLE: “PRENDIAMO LE DISTANZE” - Gli attivisti del meetup Sarno a 5 stelle, nel mentre rinnovano la sincera solidarietà all’avv. Ferrentino per l’aggressione subita, respingono con fermezza il delirante e al limite dell’assurdo contenuto della conferenza stampa mandata in scena dalla locale amministrazione comunale. Il capogruppo locale del PD, col piglio del caporale di giornata, ha fatto risalire tutti gli accadimenti negativi degli ultimi tempi ai social e ai mezzi di comunicazione moderna. Ha insinuato che le critiche o i dissensi apparsi sulla rete sollecitano ed alimentano bassi istinti delinquenziali. La dichiarazione è un tentativo violento di silenziare la rete e rappresenta un gravissimo attentato alla libertà individuale e alla agibilità politica. Vogliamo sottolineare che non è più il tempo di Torquemada casalinghi. Infine il Sindaco ha ripetuto ancora una volta l’elenco delle cose fatte sostenendo che la sua è una missione. Se è ancora lecito suggerire consigli: il sindaco si aggreghi ai tanti buoni missionari che si trasferiscono in Africa e abbandoni Sarno al suo felice destino.


